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ARRIVI DEI MIGRANtI 

Spagna contro Marocco «Ci stanno ricattando»

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MADRID. Il ministro della Difesa spagnolo, Margarita Robles, ha accusato il Marocco di «aggressione» e «ricatto» dopo che 8mila migranti si sono riversati negli ultimi giorni nell’enclave spagnola di Ceuta senza trovare ostacoli o controlli. «È un’aggressione delle frontiere spagnole e delle frontiere dell’Unione europea, e questo» in un contesto di «diritto internazionale, è inaccettabile», ha detto ancora Robles durante un’intervista alla radio pubblica spagnola, aggiungendo che Rabat «ha usato» anche dei minori. La crisi migratoria scoppiata tra la Spagna e il Marocco, dopo gli 8 mila arrivi record, mette l’Europa di fronte alla sfida della gestione di flussi in aumento da inizio anno. Nei primi 4 mesi del 2021, oltre 36 mila migranti hanno raggiunto l’Europa, transitando per diverse rotte ai confini esterni del vecchio continente, un aumento del 30% rispetto allo stesso periodo del 2020, quando la nascente pandemia di Covid-19 ha fortemente ridotto i viaggi. Una crisi da gestire su più fronti,le rotte dei flussi verso l’Ue: quella del Mediterraneo occidentale, del Mediterraneo centrale, dei Balcani, del Mediterraneo orientale e dei confini orientali. E quella del Mediterraneo centrale è la rotta sotto pressione in questi giorni, che parte dal Marocco e arriva in Spagna, sia via terra che via mare. Dal 2018 è quella più utilizzata dai migranti ed è anche la via principale utilizzata dalle reti criminali per il contrabbando di droga in Europa. Sull’altra sponda del Mediterraneo, il punto di partenza è il Marocco, la regione del Rif. —

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