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Centri commerciali aperti e da lunedì tutti in palestra

Il ministro della Salute firma l’ordinanza per riportare l’Italia in giallo fra 48 ore La prossima settimana si tornerà anche a mangiare nei ristoranti al chiuso 

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Torna in giallo l’Italia. Da lunedì. Ma già oggi ha un assaggio di libertà. Dopo mesi i negozi (non alimentari) dei centri commerciali possono restare aperti. Anticipo di quello che accadrà fra 24 ore quando, ad esempio, anche le palestre potranno riaprire. Potranno riaprire anche gli impianti nelle località sciistiche, per quanto sembri un controsenso, a poche settimane dall’inizio dell’estate. Ma in questo momento tutto può servire a far ripartire l’economia. Anche se con cautela. Lo dice perfino il capo del governo Mario Draghi che a Roma, dove è stato ospitato il Summit globale della Salute, ribadisce: «Andremo senza mascherine, ma non prima di un paio di mesi».

Tuttavia la situazione in Italia è in miglioramento. «Siamo scesi sotto la soglia dei 100 casi (di contagio) per 100mila abitanti. I dati ispirano un cauto ottimismo, la situazione sta migliorando e dobbiamo continuare ad adottare comportamenti prudenti» conferma il direttore generale della Prevenzione del Ministero della Salute, Gianni Rezza.

meno contagi

Fra i comportamenti virtuosi c’è pure la vaccinazione. Proprio l’effetto vaccini fa scendere «l’età media dei contagi da 41 a è 40 anni, mentre l’età del primo ricovero passa da 65 a 62 anni» sottolinea il presidente dell’Istituto Superiore di Sanità (Iss), Silvio Brusaferro. Il quale annuncia che tutte le Regioni sono a rischio basso di infezione. Del resto le terapie intensive sono sature al 19% e l’indice di contagiosità (Rt) è sotto l’1, intorno allo 0,78: significa che ogni paziente infetto ne contagia meno di uno.

Questo, però, non deve portare a ignorare distanziamenti, igienizzazione delle mani né a non indossare le mascherine, soprattutto all’aperto e nei luoghi affollati. Soprattutto in questi giorni nei quali il governo autorizza le riaperture, alcune anche anticipate rispetto alle ordinanze.

centri commerciali

Il primo banco di prova è proprio oggi con i centri commerciali. Oltre a farmacie, parafarmacie, edicole, tabacchi e fiorai nei centri commerciali da questo fine settimana possono restare aperti i negozi di tutti i generi.

lunedÌ in giallo

Lunedì si torna alla quasi normalità.

Intanto le Regioni, per effetto dell’ordinanza del ministro della Salute, Roberto Speranza, tornano in giallo. In contemporanea si riaprono le palestre.

le palestre

Le regole anti-contagio sono ferree. Intanto le palestre devono mantenere il registro delle presenze per 14 giorni, in modo da garantire la possibilità di rintracciare eventuali persone che siano entrate in contatto con chi possa risultare positivo. Obbligatoria la misurazione della temperatura all’ingresso (che deve avere un percorso diverso da quello di uscita) e all’interno le persone devono mantenersi ad almeno due metri di distanza. Durante l’allenamento i clienti non devono indossare la mascherina (è per questo che è obbligatoria la distanza di due metri) ma la devono indossare se non si allenano. Inoltre non si devono lasciare negli spogliatoi gli indumenti indossati per l’allenamento: obbligatorio riporli subito nella borsa da palestra.

primo giugno

La tappa successiva verso la normalità sarà il primo giugno quando sarà possibile tornare a partecipare agli eventi sportivi, ma soprattutto sarà possibile tornare a mangiare nei ristoranti anche al chiuso. Sia a pranzo che a cena. Fino alle 23. —

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