Addio a Chittolini uomo di cultura, fu tra i fondatori della Pro Loco
Un malore lo ha colpito nella sua casa ieri a 81 anni. Amico di Bosso, con il sarto dei vip Tirelli visse il jet-set
GUALTIERI. Il paese si è risvegliato ieri mattina accolto da una brutta notizia. È morto Piergino Chittolini, 81 anni, persona notissima e uomo di grande cultura, che per il suo paese ha sempre profuso grande impegno e passione.
Se ne è andato nella sua abitazione, stroncato probabilmente da un malore che lo ha colto dopo che si era alzato da letto: Chittolini era ritornato a casa da qualche tempo dopo un lungo ricovero in ospedale, a seguito di importanti problemi di salute, ma che nelle ultime settimane non gli avevano impedito di farsi rivedere in paese, anche se non da solo ma sempre assistito.
CHI ERA
Era una persona davvero conosciuta, non solo in ambito culturale, ma anche grazie al suo lavoro, in quanto per tanti anni ha lavorato in posta, prima come portalettere poi come impiegato. Mestieri, questi, che lo hanno portato a contatto con tutti i gualtieresi, ai quali si rivolgeva con educazione e disponibilità.
Nato a Gualtieri il 10 agosto del 1939, ha avuto un rapporto di amicizia quasi fraterna con Umberto Tirelli, il “sarto dei vip” di Gualtieri, le cui famiglie erano molto legate. Grazie a Tirelli, Chittolini ha potuto respirare l’aria del jet-set di Roma e conoscere da vicino attori e protagonisti che frequentavano la celebre sartoria, le cui creazioni sono state premiate da numerosi Oscar.
Profondo conoscitore dei fatti e delle persone del paese, il suo impegno per Gualtieri si è concretizzato in particolare nella Proloco, di cui è stato tra i fondatori, nonché segretario e poi presidente per tre anni. Inoltre, era presidente dell’associazione “Dante Alighieri” di Guastalla.
IL RICORDO
«Conoscevo da sempre Piergino – racconta il sindaco di Gualtieri, Renzo Bergamini – e i ricordi che ho di lui vanno al di là della nostra vita professionale. Grande appassionato del mondo dell’arte in generale, erano noti il suo amore per il cinema e i rapporti con Umberto Tirelli e la sua sartoria. Una persona di valore che forse in certi momenti non ha trovato piena condivisione popolare perché le sue passioni erano molto “impegnate”, ma che ha sempre dato tanto al paese. L’ultima volta che lo vidi, qualche mese fa, dopo un ricovero importante in ospedale, mi disse “Ci sono saltato fuori ancora...”».
«Piergino – aggiunge l’assessore al Turismo Marcello Stecco – era una persona dall’autentico spessore culturale. E per lui cultura era passione culturale. Dialogare con Piergino era affascinante e non semplice perché la sua competenza e la sua passione erano travolgenti. Piergino amava Gualtieri anche per questo, perché Gualtieri affonda le sue radici antiche e contemporanee sulla cultura, sull’architettura, sul teatro, sulla musica. Bentivoglio, Ligabue, Ezio Bosso, il Teatro Sociale, l’opera lirica solo per richiamare evocazioni che vibravano nel cuore e nell’intelligenza di Piergino. E poi Umberto Tirelli, la leggenda della Sartoria Tirelli». «Per l’amicizia che mi ha legato a Piergino sono testimone di chi era Piergino per la mitica Sartoria Tirelli. Per due volte ho visitato con Piergino a Roma quel “luogo sacro” del costume a livello internazionale che, sotto la sapiente regia di Dino Trappetti, continua a mietere Oscar su Oscar dopo oltre 30 anni dalla morte del suo fondatore, ultimo in ordine di tempo nei recenti David di Donatello con Massimo Cantini Parrini. Piergino era riconosciuto come uno della famiglia. Ed è stato così da sempre perché Piergino era legato, e ricambiato, da forte amicizia e stima con il cittadino onorario di Gualtieri Umberto Tirelli» va avanti l’assessore. «Per avere un’idea, Piergino fu invitato alla prima visione de “Il Gattopardo” riservata ai soli protagonisti del mitico capolavoro di Luchino Visconti. Piergino ci lascia ma non se ne va. Non se ne va l’amicizia, l’eredità culturale e la nostra gratitudine verso una persona di cui Gualtieri è orgogliosa» conclude.
Chittolini lascia sorella Cosetta, i nipoti Alice, Cristina, Angelo e le pronipoti.
I funerali si terranno domani alle 9 in chiesa a Gualtieri. —
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