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L’intervento 

Affondo Cgil «Si occupino di ponti e viadotti»

Adr.Ar.

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REGGIO EMILIA. «Casa Manfredi non si cancella, non si copre e non si sposta. Autostrade dovrebbe occuparsi delle manutenzioni di ponti e viadotti, dei servizi igienici e delle aree di ristoro, ricordandosi che gestisce un bene pubblico dei cittadini, invece che pensare a rimuovere o coprire un murales». Anche la Cgil reggiana si unisce alle voci che chiedono il mantenimento dell’opera realizzata nel vecchio casolare dei Manfredi nella campagna di Villa Sesso. A prendere la parola, è il segretario generale della Cgil Reggio Emilia Cristian Sesena, che ribadisce la contrarietà del sindacato a ogni intervento di rimozione come quello avanzato da Autostrade, anche per le porte che potrebbe aprire, a livello storico, politico e culturale:

«Una pretesa di questo tipo si presta subito a letture negative: la storia di un territorio, la sua memoria, sono motivo di distrazione e pertanto andrebbero rimosse, lasciando il vuoto al loro posto? Sono interrogativi che ci poniamo sempre più spesso, ad esempio, quando ciclicamente, a ridosso del 25 Aprile, qualcuno vuole riabilitare il fascismo soccombente per sminuire la portata delle lotte di liberazione partigiane, o dedicare questa ricorrenza alle vittime del covid come è successo quest’anno», sottolinea il referente della Camera del Lavoro. Per la Cgil Casa Manfredi non deve essere toccata: «riteniamo che il murales debba rimanere esattamente dove è per essere visto, dalle persone che transitano, perché Reggio Emilia è in quella storia e quella storia non si cancella, non si copre e non si sposta altrove», sottolinea Sesena. —

Adr.Ar.

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