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L’Anpi non fa marcia indietro «Pronti al dialogo, ma resta lì»

Adr. Ar
L’Anpi non fa marcia indietro «Pronti al dialogo, ma resta lì»

Ermete Fiaccadori presidente dell’associazione  si dice ancora  «incredulo di fronte  alle lettere di Autostrade»

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REGGIO EMILIA. «Per l’Anpi il murales deve rimanere lì, siamo pronti e disponibili a discutere ma il presupposto è questo». Non fa passi indietro il presidente provinciale dell’Anpi reggiana Ermete Fiaccadori, coinvolto nelle trattative seguite alla lettera di Autostrade.

La prima reazione, racconta, «è stata di incredulità, con letture non solo tecniche ma pure di carattere politico. Poi Autostrade ha minimizzato e aperto sulla possibilità di ragionare. Questo è un fatto positivo, ma il murales non si toglie. Altrimenti si aprirebbero altri discorsi sul perché si punti proprio a questo luogo. Quando mi hanno contattato, ho spiegato di essere un accanito utilizzatore di autostrade, e non è certo Casa Manfredi l’unico luogo visibile».

Se questa base verrà accettata, «potremo ragionare su come muoverci, su come tenere conto delle esigenze di Autostrade, ci sono stati interventi ai massimi livelli, e una reazione corale contraria alla distruzione. Penso che ci sia tutto lo spazio per trovare delle soluzioni».

Il polverone se non altro ha portato attenzione sul luogo di memoria: «Sabato mattina ero a Casa Manfredi, c’erano tantissime persone, in bici e non solo, che volevano vedere il luogo, la ribalta ha generato curiosità, la casa dei Manfredi è lì da tempo, da ben prima che arrivassero autostrada e alta velocità. E lì ci sono tanti punti di memoria, c’è la lapide per le cinque persone fucilate, ci sono i pannelli che ricordano i fatti del dicembre 1944», spiega Fiaccadori. —

Adr. Ar

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