È morto a 84 anni Barazzoni, il fondatore di Vittorio Sport
Negli anni Settanta è stato guardalinee nei campionati di calcio di serie A e B. Fu anche presidente degli arbitri di Reggio e giudice sportivo della Figc regionale
REGGIO EMILIA. Ha dedicato la sua vita alla famiglia e al calcio, ricevendo in cambio grosse soddisfazioni, in tutti i campi. Il suo negozio, Vittorio Sport, che ha aperto nel lontano 1967 in centro a Reggio – per poi venderlo nel 1982 – è stato un punto di riferimento per centinaia di società sportive e migliaia di calciatori dilettanti della nostra provincia e non solo.
Nella tarda serata di domenica, a 84 anni, si è spento Vittorio Barazzoni. A causa di una malattia di cui soffriva da tempo, da una ventina di giorni era ricoverato all’ospedale Santa Maria Nuova di Reggio.
Barazzoni è stato guardalinee di serie A e B, commerciante, presidente degli arbitri reggiani e giudice sportivo della Figc regionale dell’Emilia Romagna, oltre che marito, padre e nonno.
Amava raccontare del suo calcio, Vittorio Barazzoni, di quello in cui è stato protagonista come guardalinee soprattutto negli anni Settanta quando, insieme all’arbitro Arnaldo Prati e all’altro guardalinee Paladino, entrambi di Parma, è stato componente di una terna che ha arbitrato in serie A e B per otto stagioni, dal 1971 al 1978.
Nella fotografia che pubblichiamo, uno dei suoi tanti cimeli, Barazzoni era a San Siro, accanto al capitano dell’Inter Sandro Mazzola, all’arbitro Prati e Pierluigi Frosio, capitano e storica bandiera del Perugia, squadra provinciale capace in quegli anni di tenere testa alle big del calcio italiano. Nei suoi tanti racconti e aneddoti, Barazzoni non mancava mai di parlare di campioni del calibro di Gigi Riva, Gianni Rivera, Giorgio Chinaglia e Roberto Bettega, con i quali si è trovato a tu per tu tante volte nei più importanti stadi italiani.
Nel frattempo, nel 1967, insieme al fratello Giorgio – morto il 13 luglio di due anni fa a 79 anni – ha aperto Vittorio Sport, all’angolo fra via Emilia San Pietro e viale Montegrappa. Un negozio che è diventato ben presto punto di riferimento del calcio dilettantistico reggiano e dei suoi tanti personaggi. Tra questi anche il dirigente sportivo Romano Ferretti, che oggi ricorda con affetto Vittorio: «Mi ricordo quando, al sabato pomeriggio, ci si trovava tutti nel suo negozio e lui era pronto a partire per la partita del giorno dopo. Lui e il fratello Giorgio erano sempre molto disponibili ed era un piacere stare in loro compagnia a parlare di calcio».
Nel 1982, dopo aver fatto il guardalinee in B e in C alcuni anni, ha smesso e ha anche venduto l’attività all’ex giocatore della Reggiana Ezio Galasso e a Massimo Varini.
Barazzoni è diventato prima presidente della sezione Aia di Reggio Emilia, guidando gli arbitri reggiani per alcuni anni, poi giudice sportivo della Figc dell’Emilia Romagna, incarichi che ha lasciato definitivamente all’inizio degli anni Novanta, al termine della stagione sportiva 1992/93.
Il funerale
Verrà celebrato oggi alle 14.30, alla Casa Funeraria delle Onoranze funebri Reverberi, in via Terezein 15 al Buco del Signore, il funerale di Vittorio Barazzoni, morto domenica sera a 84 anni. La camera ardente verrà aperta, sempre da Reverberi, questa mattina alle 9. Dopo le esequie, il feretro verrà tumulato al cimitero di Albinea, paese dove ha vissuto per più di cinquant’anni. Barazzoni lascia la moglie Ernestina, i figli Paolo e Roberta, il genero Andrea, quattro nipoti e un pronipote. —
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