Poliziotto morto in un incidente Indagò sui trattori
fabbrico. Commozione e cordoglio a Carpi per la morte sabato sera di Fabio Terzilli, poliziotto deceduto a 45 anni in seguito a uno schianto in moto durante il servizio in via Roosevelt.
Era assistente capo coordinatore del Commissariato di Carpi e si era occupato di indagini che avevano sconfinato anche nel territorio reggiano: l’ultima in ordine di tempo pochi giorni fa, quella sui furti di trattore che hanno colpito anche in due episodi nel corso del 2019 Fabbrico e i cui sospetti responsabili sono stati denunciati, anche grazie al lavoro di Terzilli.
Anche sabato sera era in sella alla sua moto e viaggiava in direzione centro di Carpi quando una Passat, condotta da un 45enne carpigiano, è arrivata da via Lago d’Idro e c’è stato lo scontro. Terzilli era stato portato in elicottero al Maggiore di Bologna, dove purtroppo è spirato.
«Mio marito era una persona meravigliosa, sempre in prima linea per aiutare gli altri». Con queste parole colme d’amore, Barbara Troilo, tecnico informatico all’istituto Meucci di Carpi ricorda il 45enne. Fabio e Barbara si erano conosciuti in Abruzzo. Lei è di Pescara, lui di Bellante (Teramo), dove abita la sua famiglia d’origine. Si era trasferito da oltre 20 anni a Carpi. L’amore per la famiglia e per il lavoro erano due tratti distintivi di Terzilli.
Sono tantissimi i colleghi che ricordano l’inseguimento da parte del poliziotto e di un collega di una banda di albanesi, nel 2014, che aveva razziato parecchi bancomat. Inseguimento durante il quale l’auto su cui viaggiava Terzilli si schiantò contro un platano. Fu costretto sulla sedia a rotelle per diverso tempo e subì diverse operazioni alla gamba e a un piede. Terzilli era stato riconosciuto dal Ministero dell’interno “vittima del dovere” per meriti sul campo dopo quell’inseguimento. —
S.A.
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