Gazzetta di Reggio

Reggio

città DELLA MUSICA 

Reggio vuole l’Eurovision «La Rcf Arena è perfetta»

Martina Riccò
Reggio vuole l’Eurovision «La Rcf Arena è perfetta»

I reggiani sognano già ad occhi aperti, si candidano anche Bologna e Torino Il sindaco Vecchi: «Noi ci siamo». De Lucia: «Lo proporrò in consiglio comunale»

3 MINUTI DI LETTURA





Martina Riccò

REGGIO EMILIA. La vittoria dei Måneskin all’Eurovision, il prestigioso festival di musica europea, fa sognare i reggiani. Sì perché, da regolamento, il vincitore del concorso non si porta a casa solo gloria e premio, ma anche l’edizione dell’anno successivo, che deve essere ospitata nel suo Paese d’origine. In questo caso l’Italia.

E così da sabato notte i reggiani hanno un unico pensiero, che fa rima con “Arena Campovolo”.

Lo ha espresso anche il sindaco Luca Vecchi, accompagnando l’autocandidatura della città a una festosa immagine dei Måneskin e a poche – pregnanti – parole: «L’anno prossimo l’Eurovision arriva in Italia. E se lo facessimo alla Rcf Arena al Campovolo di Reggio Emilia? Noi siamo pronti».

Un’occasione più che unica per accendere i riflettori sulla nostra città, rispettando tra l’altro la vocazione dell’Arena: quella di diventare luogo di grandi concerti ed eventi che richiamino pubblico non solo dal resto d’Italia ma da tutto il mondo.

L’idea piace anche al consigliere comunale Dario De Lucia (ex Pd, ora nel gruppo misto), che in passato, dal 2011 al 2014, è stato responsabile dell’arena concerti di Festareggio quando si chiamava “Arena Concerti Sputnik” e capofila del concorso musicale nazionale SputnikRock al quale hanno partecipato migliaia di band emergenti da tutta Italia.

«Si apre uno scenario che può portare lavoro e prestigio su Reggio Emilia – commenta il consigliere – parliamo di un evento musicale seguito da centinaia di milioni di persone in tutta Europa e che propone diverse giornate riprese dalle televisioni europee e mondiali. Da qui la mia proposta: candidiamo Reggio Emilia per ospitare l’Eurovision. Abbiamo l’Arena Campovolo che può ospitare il festival, collegamenti autostradali e ferroviari ad alta percorrenza, tre aeroporti (Parma, Verona e Bologna) a poca distanza. La ricaduta economica per la città – assicura – sarà importante, migliaia di persone arriveranno per più giorni e settimane sul territorio creando indotto per il turismo e le aziende locali».

Per questo motivo De Lucia presenterà in Sala del Tricolore, insieme ad altri consiglieri, «un documento ufficiale che chiede al Comune di Reggio Emilia di candidarci per ospitare l’Eurovision Song Contest 2022, dal momento che la candidatura deve essere presentata dall’ente pubblico locale».

Passaggio che altre città, come Torino e Pesaro, hanno già dato per certo. Lo ha fatto anche la vicina Bologna con l’assessore alla Cultura e candidato sindaco alle primarie del centrosinistra Matteo Lepore: «I Måneskin hanno vinto l’Eurovision Song Contest – il suo commento sui social – è una grande vittoria per l’Italia. Da assessore alla cultura di Bologna candido la nostra città a ospitare la prossima edizione del festival. Scriverò alla Rai, al presidente Mattarella e anche ai Måneskin, perché siamo Bologna Città della Musica Unesco, perché siamo la storia della musica in Europa, perché abbiamo logistica e contenitori straordinari per eventi e concerti. Perché Bologna è nel cuore dell’Italia, raggiungibile da tutti. Eurovision noi ci siamo». —

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google