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nel modenese 

A Sestola sostituita da poco la fune portante della funivia

Daniele Montanari

L’impianto dal Passo del Lupo porta a Pian Cavallaro Il sindaco: «Un’operazione complessa che ha richiesto una spesa da centomila euro»

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Daniele Montanari

Sestola (MO). Come sta la funivia che da Passo del Lupo conduce a Pian Cavallaro, nel Modenese? Dopo il disastro del Mottarone, è naturale interrogarsi sullo stato dell’unica funivia presente in provincia di Modena, aperta nel 1965 e da allora imprescindibile punto di riferimento turistico, sia d’estate sia d’inverno. Il suo percorso del resto è super panoramico, portando da Passo del Lupo su, sopra le piste da sci, fino alle pendici del Cimone.

L’impianto (di proprietà del Comune e affidato in gestione al Consorzio Cimone) negli anni è stato sottoposto a costante monitoraggio e manutenzione, con interventi molto consistenti. L’ultimo è tuttora in atto: «Stiamo sostituendo il circuito di sicurezza, la parte fonica che serve per le comunicazioni: dal macchinista a monte ai due agenti in cabina fino al personale a valle – spiega il sindaco Marco Bonucchi –, un’operazione da 90mila euro interamente finanziata dalla Regione, che ringrazio. I lavori dovrebbero concludersi nella prima decade di giugno, poi il Ministero delle Infrastrutture dovrà effettuare il collaudo. Sono fiducioso in una riapertura forse anche prima di luglio».

È il secondo periodo di stop per la funivia: il precedente è durato da inizio 2019 all’estate scorsa. Più di un anno per l’intervento più importante che possa esserci: la sostituzione della fune portante, quella su cui si viaggia. «A seguito degli esami magneto-induttivi in quella vecchia erano emersi segni di deterioramento, causati anche da fulmini, che richiedevano una sostituzione completa per garantire il massimo standard di sicurezza che abbiamo sempre voluto dare a quest’impianto – rimarca Bonucchi –. È stata un’operazione particolarmente complessa che ha richiesto anche qui un impegno economico attorno ai 100mila euro, coperti ancora una volta dalla Regione». La nuova fune, di ultima generazione, è stata fabbricata appositamente da una ditta bresciana, unica specializzata in Italia per lavorazioni di questo tipo. La fune che si sospetta si sia rotta a Mottarone è invece quella traente, che conferisce il moto alla cabina. —

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