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Dal ministero dell’istruzione 

In arrivo 1,3 milioni di euro per la frequenza in estate

L.S.
In arrivo 1,3 milioni di euro per la frequenza in estate

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REGGIO EMILIA. Ammonta a circa un milione e 311 mila euro la somma destinata dal ministero dell’Istruzione alle scuole della nostra provincia per le attività estive finalizzate a colmare le lacune dell’apprendimento e della socializzazione accumulate in tanti mesi di chiusura delle aule scolastiche. Lo stanziamento complessivo di 150 milioni è ripartito in proporzione alla popolazione residente fra tutti gli uffici scolastici regionali, che a loro volta lo dividono fra le diverse province. L’Emilia-Romagna ha a disposizione circa 10 milioni e 962mila euro. Ne spettano due milioni e 341mila a Bologna, un milione e 887mila a Modena. Reggio è al terzo posto. Parma, quarta, riceve un milione e 95mila euro. Il provvedimento, preannunciato da tempo, è un’ammissione implicita dell’insufficienza della didattica a distanza, che secondo i suoi fautori rappresenta invece un modo più moderno ed efficace di fare scuola. La frequenza scolastica nei mesi estivi è volontaria. Spetta ai singoli istituti programmarla sulla base delle richieste dei genitori e degli studenti. Sono previste tre fasi. La prima, che si concluderà alla fine di giugno, consisterà nel "rinforzo e potenziamento delle competenze disciplinari e relazionali". La seconda, che dovrebbe abbracciare luglio e agosto, riguarderà ancora le competenze disciplinari, ma lasciando più spazio alla socialità. Infine in settembre sarà maggiormente curata la preparazione ad affrontare il nuovo anno scolastico. A livello nazionale per queste attività sono stanziate risorse aggiuntive di 320 milioni da spendere «nelle aree con maggiori disuguaglianze economiche e sociali», sostanzialmente nel Meridione. Potrebbe essere riservata alla nostra provincia, invece, una parte dei 40 milioni destinati al primo e secondo ciclo d'istruzione e ai «centri provinciali per l’istruzione degli adulti» frequentati nel territorio reggiano da tanti immigrati stranieri. In ogni caso la realizzabilità dei programmi estivi è legata all’adesione dei diretti interessati. Secondo un sondaggio compiuto da Skuola.net su un campione di seimila alunni delle scuole medie e superiori soltanto il 25% è disposto a partecipare. Sicuramente sarà difficile costringerli nelle aule prive di aria condizionata e in assenza di spazi esterni per attività ludico-culturali e sportive. —

L.S.

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