Ragazza di 18 anni sparita nel nulla. Aveva rifiutato le nozze combinate
Novellara, aveva vissuto in comunità poi era tornata a casa: i genitori e altri tre parenti partiti per il Pakistan all’improvviso
NOVELLARA. Sparita senza lasciare traccia. E i suoi genitori – il padre, la madre insieme ad altri tre parenti con cui viveva – da un giorno all’altro hanno lasciato casa e lavoro, senza alcun preavviso, per raggiungere il Pakistan. Ma senza di lei, secondo le indagini dei carabinieri che da qualche giorno hanno fatto partire un massiccio dispiegamento di forze per le ricerche della ragazza: in azione anche ieri mattina con l’unità cinofila.
Per il momento, resta avvolta nel mistero la sparizione di Saman Abbas, una ragazza di nazionalità pakistana di 18 anni, compiuti da poco, che da qualche anno abitava a Novellara. Del suo caso si erano occupati i servizi sociali dopo che era stata lei stessa a chiedere aiuto: si era opposta a un matrimonio combinato dalla sua famiglia con un cugino, per questo aveva lasciato la casa dei genitori ed era stata accolta in una comunità, nel Bolognese.
I due genitori, di 43 e 46 anni, erano stati denunciati per concorso in costrizione o induzione al matrimonio della loro figlia. Secondo gli accertamenti che fecero i carabinieri di Novellara, avevano già acquistato un biglietto aereo per il Pakistan per il 17 novembre scorso proprio perché il 22 dicembre era stato fissato il matrimonio.
Poco dopo il compimento della maggiore età, però, la ragazza aveva deciso di lasciare la comunità e aveva fatto ritorno nella casa di via Cristoforo Colombo, in zona Villa Reatino: qui da quattro anni lavoravano il padre e i parenti, dipendenti dell’azienda agricola “Le valli” di Bartoli Ivan e William.
È all’inizio di maggio, però, che qualcosa è successo. I carabinieri hanno bussato alla porta della cascina per consegnarle una notifica della procura, però non hanno trovato nessuno. Non c’era lei e non c’erano nemmeno i genitori e gli altri famigliari.Secondo le testimonianze raccolte si sarebbero allontanati all’improvviso e senza annunciarlo prima: contattati dai datori di lavoro, avrebbero raccontato di aver avuto un problema urgente da affrontare in Pakistan.Quello che i militari hanno accertato è che la ragazza non è partita con loro.
Il comandante della stazione di Novellara, Pasqualino Lufrano, avendo già affrontato la vicenda della 18enne e alla luce della conflittualità che aveva spinto la giovane ad allontanarsi, in accordo con il comando provinciale e la compagnia di Guastalla, comandata dal tenente colonnello Luigi Regni, ha fatto scattare le ricerche, partite proprio dalla cascina. Qui da giorni i residenti hanno notato in azione numerosi uomini dell’Arma, che hanno sorvolato l’area anche con un elicottero. Ieri, poi, ha operato a lungo anche l’unità cinofila: hanno percorso la carraia che conduce alla cascina, perlustrato la casa, i campi a ridosso delle serre dove sono coltivati i cocomeri. E torneranno anche nei prossimi giorni. Vogliono intanto capire se si è trattato di un allontanamento volontario. O no.
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