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Bucaria, una vita dedicata alle bocce e alle attività sociali

Cavriago, ex direttore del Cpo delle Poste di Reggio, era presidente del Circolo bocciofilo. Il figlio: «Ha voluto donare le cornee, ha chiesto di abbracciare tutti da parte sua»


26 maggio 2021 Cristina Fabbri


CAVRIAGO. Il “Boccio” di Cavriago perde il suo presidente, la sua anima più verace. Gaspare Bucaria si è spento ieri in ospedale a Reggio dopo aver lottato contro una malattia che non gli ha lasciato scampo. Il 76enne era molto conosciuto a Cavriago, paese d’adozione nel quale si era sempre speso per gli altri.Amante della compagnia e molto attivo nel sociale, da oltre dieci anni era il responsabile del Circolo bocciofilo cavriaghese. Di proprietà comunale, è un lungo che per gli anziani e per gli amanti delle bocce è un punto di riferimento, in cui stare in compagnia, scambiare due chiacchiere, giocare a carte, fare due tiri a bocce, guardare le partite in tv. Un circolo che, prima della pandemia, contava 250 soci e che per Bucaria era una seconda casa.

Originario di Trapani, si era trasferito per lavoro prima a Cavriago e poi a Pieve. Aveva iniziato a lavorare come porta-telegrammi per poi diventare direttore del Centro postale operativo di via Piccard a Reggio. Dopo la pensione aveva accettato volentieri di occuparsi del “Boccio”. Come racconta il vicepresidente del circolo, Valdo Belloni, «Gaspare era prima di tutto un amico, un uomo generoso. Gli piaceva il gioco delle bocce, che è sì uno sport semiprofessionistico, ma che a Cavriago è anche un passatempo per gli anziani». La Società bocciofila a Cavriago esiste dagli anni ‘60, mentre il bocciodromo dal ‘90, e ospita anche gare importanti. «Anche se da anni Gaspare viveva a Pieve, il suo legame con il paese è continuato, e il “boccio” ha continuato a vivere grazie a lui. Purtroppo con la pandemia abbiamo dovuto sospendere le attività, e chissà quando e se riusciremo a ripartire. Speriamo di farlo presto, anche per Gaspare, e di organizzare iniziative in sua memoria».

Diversi sono i messaggi di ricordo e condoglianze arrivati già ieri. «Conoscevo Gaspare da anni e incarnava la storia e lo spirito del “boccio” – afferma la sindaca Francesca Bedogni –. Con passione si occupava di quella struttura e delle sue attività, ci metteva l’anima. Ci siamo voluti bene, abbiamo fatto grandi risate insieme. Sentirò tanto la sua mancanza, tutta Cavriago sentirà la sua mancanza».

«Abbiamo condiviso i locali, abbiamo organizzato insieme tombole e pranzi; abbiamo collaborato con lo stesso spirito sociale e ricreativo per gli anziani. Ci mancherai» dice Gina Maioli di Auser. Prima di andarsene, Bucaria ha chiesto ai suoi cari di fare un’ultima cosa per gli altri, come spiega il figlio Maurizio: «Ha voluto donare le cornee e ci ha chiesto di dare un grande abbraccio a tutti da parte sua». Così hanno fatto. I funerali si terranno giovedì 27 maggio alle 10 con partenza dalle camere ardenti del Santa Maria Nuova per il cimitero di Coviolo per la cremazione. La tumulazione avverrà nel cimitero di Pieve. Oltre alla moglie Anna Maria Leone e al figlio, Gaspare lascia i nipoti e il fratello Rosario, fotografo molto conosciuto, così come il nipote Giuseppe.

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