La manifestazione
L'abbraccio dei reggiani a Casa Manfredi
Si è svolto come annunciato l'evento statico davanti al murale titolato "Partigiano Reggiano" dopo gli attacchi dei giorni scorsi all'opera da parte di Autostrade per l'Italia
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REGGIO EMILIA. Era stato annunciato “a caldo” e, puntualmente, si è verificato il grande abbraccio a Casa Manfredi. La mobilitazione a difesa dei valori espressi dal murale in questo luogo simbolo si è concretizzata alle 18.30 di oggi, mercoledì 26 maggio, con un evento statico animato dalle esibizioni di Cisco e del coro L’Armata Rossa di Casa Bettola.
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Il tracciato dell’A1 passa proprio al luogo di memoria a Villa Sesso che dal settembre 2020 ospita sulla propria facciata un murale dedicato alle famiglie Manfredi e Miselli: nel dicembre 1944 diversi componenti, antifascisti, vennero fucilati durante una violentissima rappresaglia organizzata dai fascisti locali.
Il progetto curato da Comune, Anpi e Istoreco assieme agli abitanti ha portato alla creazione dell’opera d’arte, titolata “Partigiano Reggiano” dall’omonima canzone di Zucchero, e alla sistemazione di pannelli informativa.
Alcune settimane fa Autostrade ha mandato una lettera ufficiale in cui intimava la rimozione del disegno, paventando anche multe da decine di migliaia di euro, sostenendo che non erano state richieste le necessarie autorizzazioni e che l’opera, nell’attuale conformazione, potrebbe rappresentare una distrazione pericolosa per gli automobilisti che transitano in quel tratto di A1.
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La missiva non è stata accolta bene, la reazione collettiva di migliaia di persone oltre che dei vari enti è stata piuttosto compatta nel difendere Casa Manfredi e ha portato anche all’intervento dello stesso Zucchero.
Il timore diffuso è che la scelta fosse guidata dal contenuto del lavoro, decisamente legato a valori reggiani. Al momento la rimozione appare improbabile, domani ci sarà un primo incontro tecnico con Autostrade, che tramite diversi dirigenti ha affermato che non vi era nessuna motivazione “politica”, ma un puro controllo tecnico.
La risposta reggiana non si è fermata, nel pomeriggio di domenica Istoreco aveva lanciato un invito a ritrovarsi a Casa Manfredi, alle 18.30 di mercoledì 26 maggio, «per abbracciare il luogo di memoria e il suo murales, per formare una catena umana e difendere la memoria partigiana». Un evento statico, come da prescrizioni sanitarie del periodo, con cui abbracciare l’edificio. Oltre ad alcuni brevi interventi, erano in programma canzoni partigiane, “Bella Ciao” cantata da Cisco Bellotti, ex voce dei Modena City Ramblers, e “Fischia il vento” con il Coro L’Amata Rossa di Casa Bettola. —
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