Sabrina racconta, svolta nelle indagini
Ieri gli inquirenti hanno parlato con la moglie di Paolo Eletti, assassinato a San Martino in Rio. «Un passo avanti»
Mauro Grasselli
SAN MARTINO IN RIO. Sabrina Guidetti è migliorata e ha chiesto di parlare con chi indaga su quanto è accaduto il 24 aprile a San Martino in Rio, dove accanto al cadavere del marito Paolo Eletti, 58 anni, ucciso con 5 martellate alla testa, è stata trovata lei, priva di sensi, narcotizzata e con i polsi tagliati. Ieri mattina la 54enne è stata sentita per circa un’ora dal magistrato e dai carabinieri che conducono le indagini.
Per l’omicidio dell’uomo e per tentato omicidio della donna è accusato il figlio della coppia, Marco Eletti, 33 anni, ora in carcere a Modena. La 54enne per quasi un mese è stata in coma dopo il pesante avvelenamento da benzodiazepine per il quale è accusato il figlio. La stessa sostanza potrebbe essere stata usata per narcotizzare il padre Paolo. La madre si è svegliata dal coma venerdì della scorsa settimana. Gli investigatori avevano tentato un primo approccio il giorno seguente, sabato 22, ma le condizioni di salute erano ancora precarie e non erano stati raccolti elementi salienti. Ieri Sabrina Guidetti è stata sentita nuovamente, e la sua testimonianza ha fornito elementi ritenuti molto importanti. Erano presenti il sostituto procuratore Piera Giannusa, il tenente colonnello Stefano Bove e alcuni collaboratori in possesso di computer e monitor con cui è probabile siano state mostrate alla donna alcune foto degli elementi probatori.
«La signora è cosciente e ha chiesto di incontrarci. Ha risposto alle domande che le sono state poste, quindi siamo fiduciosi», ha dichiarato ieri, all’uscita dall’ospedale Santa Maria Nuova, il tenente colonnello Stefano Bove, comandante del reparto operativo dei carabinieri di Reggio Emilia, che sta svolgendo le indagini coordinate dal sostituto procuratore Piera Cristina Giannusa. «Non posso aggiungere altro per ovvi motivi di tutela del segreto», ha puntualizzato quando gli è stato chiesto se e cosa Sabrina Guidetti ricorda di ciò che è accaduto il 24 aprile. Il tenente colonnello Bove ha spiegato che «le novità verranno da quello che ci ha detto, però non posso essere troppo dettagliato in quello che ha riferito perché ci sono le indagini in corso. Però siamo molto soddisfatti dell’escussione odierna». Un passo avanti rispetto al precedente colloquio? «Assolutamente sì, confermo». Il tenente colonnello ha aggiunto che, fisicamente, la donna «sta migliorando, e quindi siamo contenti di questo aspetto». Sulla possibilità di definirla fuori pericolo, si è limitato a commentare: «Non sta a me dirlo». Mentre alla domanda su eventuali altri incontri per sentire Sabrina Guidetti, ha risposto: «Ritengo di sì».
Alla luce dell’ultimo sopralluogo a San Martino in Rio, è possibile che i carabinieri – supportati dai colleghi del Racis (Raggruppamento carabinieri investigazioni scientifiche di Roma) – tornino nella casa della famiglia Eletti-Guidetti? «Se ce ne sarà necessità, torneremo lì. Al momento non è in programma», ha concluso il tenente colonnello Bove. E la difesa? «Siamo in una fase di competenza della Procura – si limita a dire il legale Noris Bucchi – e assumeremo le nostre determinazioni all’esito dell’indagine».—
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