Gazzetta di Reggio

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il retroscena 

Uno strano mix di sostanze nel mirino degli investigatori

T.S.

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san martino in rio. L’indagine si starebbe concentrando su un mix di sostanze, per capirne natura ed effetti.

E per fare chiarezza è stata richiesta dalla Procura una perizia tossicologica che dovrebbe riguardare sia gli esiti dell’autopsia effettuata sul cadavere di Paolo Eletti (per la relazione il medico legale si è preso novanta giorni di tempo), sia cosa è stato trovato in corpo a Sabrina Guidetti nel momento in cui è entrata in ospedale al Santa Maria Nuova. Prelievi, questi ultimi, che saranno conservati, per dar modo anche alla difesa di interagire con una propria consulenza, nel caso lo ritenga necessario. Relativamente all’autopsia – che è un atto irripetibile – gli avvocati difensori Noris Bucchi e Luigi Scarcella hanno nominato un proprio consulente, cioè il medico legale Sabino Pelosi, che seguirà gli accertamenti.

In attesa delle perizie tossicologiche, restano altri punti fermi. Un foglio con la scritta “Gun” e il disegno della pistola e due soluzioni chimiche dattiloscritte “solfato di tallio” e “cianuro di potassio” (alcuni fogli erano nel portafoglio del giovane). E il figlio indagato – Marco Eletti – che ha raccontato di avere acquistato la benziodapezina, in almeno tre occasioni, su richiesta del padre, ordinandola sul sito Chemical Word a metà e a fine 2020 e nel gennaio di quest’anno, ma di non sapere dove il genitore la tenesse.

T.S.

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