«Vandali danneggiano le auto in sosta in via Vittorangeli»
L’appello del consigliere De Lucia e dell’avvocato Munari «Chiediamo più controlli a Comune e forze dell’ordine»
REGGIO EMILIA. Specchietti rotti, carrozzerie rigate, pneumatici tagliati. I vandalismi sulle auto, nel dedalo di parcheggi condominiali privati a uso pubblico in mezzo agli alberi di via Vittorangeli, vicino allo stadio Mirabello, si sono moltiplicati.
«Sono numerose le segnalazioni di danni alle macchine che mi arrivano dai cittadini di via Vittorangeli, che a mia volta segnalo alle autorità. Una serie di danneggiamenti e atti vandalici che si protrae da due mesi e che ha avuto un’escalation la settimana scorsa – racconta il consigliere comunale Dario De Lucia, che recandosi sul posto si fa portavoce delle lamentele ricevute da alcuni residenti –. Le persone hanno il diritto di vivere in tranquillità. In seguito all’infittirsi delle segnalazioni chiedo, questa volta pubblicamente, una maggiore attenzione da parte del Comune di Reggio e delle forze dell’ordine, che dovrebbero prendere in carico l’area e innalzare la soglia dei controlli».
I residenti che si sono visti danneggiate le utilitarie impiegate per recarsi al lavoro non se la sono sentita di metterci la faccia, per timore di esporsi alle critiche di una zona popolosa e non unanime sulla “lettura” degli atti vandalici. Lo dimostra il fatto che il j’accuse del consigliere comunale, nei diversi spiazzi tra i palazzoni Acer che qui rappresentano il 20% degli immobili, ieri pomeriggio è stato criticato da una residente agguerrita. «Smettetela di dipingere quest’area come degradata, abito qui da trent’anni e a parte qualche nucleo disagiato si vive benissimo».
«Certo il quartiere è ricco di verde e curato, io ci sono affezionata avendoci trascorso l’infanzia in visita ai nonni paterni. Non è nostra intenzione gettare ombre ingiustificate su un quartiere che non è rappresentato dall’inciviltà urbana», replica de visu l’avvocato Valeria Munari, referente per le questioni legali del consigliere. Ciò detto, l’avvocato sottolinea quanto sia gravoso per il singolo difendersi per mezzo di vie legali che, per quanto efficaci, tendono a essere lente e ad esporre chi si fa avanti. «Gli strumenti di tutela esistono. Il danneggiato può difendersi presentando una querela (anche senza l’ausilio di un legale) per reati come danneggiamento e perfino stalking condominiale, che si configura anche se la condotta si limita a due episodi».
Quello che De Lucia e Munari hanno spiegato è che «le persone che si sentono ostaggio dei danneggiamenti non vanno lasciate sole. Onere della pubblica amministrazione dovrebbe essere quello di rispondere alle istanze dei cittadini». —
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