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REGGIOLO 

Teatro Rinaldi in festa per l’inaugurazione del ridotto e del foyer

M.P.

Restaurati dalle lesioni provocate dal terremoto del 2012 Alla cerimonia hanno partecipato pure Bonaccini e Zanni

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REGGIOLO. Alla presenza di Stefano Bonaccini, presidente della Regione Emilia Romagna, e del presidente della Provincia di Reggio Emilia, Giorgio Zanni, sono stati inaugurati, ieri pomeriggio, il foyer e il ridotto del teatro “Giovanni Rinaldi”. Il primo stralcio funzionale di opere ha interessato principalmente il restauro con la riparazione delle lesioni da sisma del 2012 e il ripristino dell’atrio e la sala del ridotto.

Ad accogliere Bonaccini è stato il sindaco Roberto Angeli con tutta la giunta. È stata una vera e propria festa anche per la comunità reggiolese, nel nono anniversario del terremoto che fece di Reggiolo il paese simbolo del sisma nella Bassa reggiana.

Presenti anche i rappresentanti delle varie associazioni di volontariato, tra cui la Cri di Reggiolo. Dopo i vari interventi istituzionali, il presidente Bonaccini ha ricevuto diversi doni, tra cui un quadro, direttamente dalle mani del suo autore Enrico Balasini, che rappresenta la nuova Reggiolo.

Applaudito anche l’intervento del direttore del teatro, Luigi Pagliarini. Al termine della cerimonia inaugurale, il presidente Bonaccini è stato accompagnato per una visita all’interno del foyer dedicato al cantante lirico reggiolese Antonio Zerbini e del ridotto intitolato a Nino Rota, nipote di Giovanni Rinaldi, dove ha potuto ammirare il sipario che rappresenta “Il Trionfo di Pallade” di Gianbattista Borghesi.

Nel foyer del teatro è esposta una serie di fotografie d’epoca inedite concesse dalla famiglia Salamini: immagini che ritraggono alcuni attori che si sono esibiti sul palco del teatro durante la prima metà del secolo scorso. Tra questi si riconoscono Ermete Zacconi , ultimo erede del naturalismo, e Carlo Micheluzzi, uno tra i maggiori interpreti delle commedie goldoniane. La platea a ferro di cavallo con i tre ordini di palchi fanno parte dei lavori di recupero del secondo stralcio. Si tratta di palchi originali, in legno di pioppo ricoperti di tela di iuta decorata a trompe-l’oeil, tra cui spicca il “palco centrale d’onore”. —

M.P.

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