Gazzetta di Reggio

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CHI E’ IL PADRE DELLA RAGAZZA 

Un lavoratore preciso meticoloso e affidabile

A.C.

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NOVELLARA. Il padre di Saman Abbas è un lavoratore preciso, meticoloso e affidabile, che in passato aveva già trovato impiego in un’altra azienda agricola novellarese. E’ questo il ritratto che emerge di Shabbar Abbas, genitore accusato di omicidio della figlia assieme ad altri componenti della famiglia.

Il padre di Saman non è un semplice bracciante: all’azienda “Le Valli” della famiglia Bartoli aveva anche compiti di coordinamento dei lavori agricoli. Alle spalle aveva 16 anni di esperienza nei campi, e nel tempo si era guadagnato la fiducia dei suoi datori di lavoro, tanto che i titolari della precedente azienda in cui fu impiegato rimpiansero la sua decisione di licenziarsi per cambiare lavoro. «Era talmente bravo – rivela un conoscente – che i proprietari dei fondi potevano permettersi di fare due settimane di villeggiatura in piena stagione estiva, nel momento di picco dei raccolti. Quando tornavano, tutto era a posto come l’avevano lasciato, e l’azienda tenuta in piena efficienza». Con lui lavoravano nei campi i figli e altri parenti. La prima azienda in cui Shabbar aveva lavorato non è molto distante da quella dei Bartoli. Un dato rilevante per le indagini: essendo conosciuti, e quindi facilmente riconoscibili dai vecchi datori di lavoro, nel caso i famigliari di Saman avessero voluto occultare il suo corpo, probabilmente non si sarebbero diretti in quella direzione. Un dato che ha permesso agli inquirenti di restringere il raggio d’azione delle loro ricerche.

A.C.

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