Reggio non dimentica L’omaggio alle vittime dello stadio Heysel
Commovente cerimonia sul monumento di via Matteotti nel 36esimo anniversario della finale Juventus-Liverpool
REGGIO EMILIA. Reggio non dimentica le vittime dell’Heysel e sabato – giorno in cui si è giocata la finale di Champions League, vinta 1-0 dal Chelsea nel derby con il Manchester City –, nel giorno del 36esimo anniversario della tragedia di Bruxelles costata la vita a 39 persone, si è svolta la tradizionale cerimonia davanti allo stadio Mirabello, nel parco di via Matteotti dove si trova il monumento alle vittime del 29 maggio 1985.
Nel rispetto delle disposizione anti-Covid, il Comitato “Per non dimenticare Heysel” ha organizzato una commovente cerimonia, nel corso della quale è stato ricordato anche il giovane reggiano Claudio Zavaroni, uno dei 39 martiri della follia degli hooligans del Liverpool.
Durante la cerimonia, dopo aver iniziato con l’inno di Mameli, c’è stato il discorso di benvenuto della presidentessa del Comitato, Iuliana Bodnari.
Sono poi intervenuti Katia Olivi, membro del comitato, la quale ha letto i nomi di tutti i 39 morti; Claudio Cagiano, presidente del club Juventus Mutina di Modena, che ha letto il ricordo inviato per l’occasione dal presidente della società bianconera, Andrea Agnelli; Franco Febbo, presidente dello Juventus club di Bologna, ha letto una poesia di Susanna Polimanti; Piero Cardisciani ha letto la poesia “Fermate gli Orologi”; Adolfo Ovi, membro del comitato “Per non dimenticare Heysel”, ha letto la poesia “Volevo solo vedere una partita” di Omar Rotoli.
Sono intervenuti anche Armando Addona della Filef, Emanuele Maccaferri, vice presidente della Fondazione dello sport, e Angelo Zanetti, presidente di “Orgoglio Reggiano onlus”.
Il comitato – che ringrazia la presidentessa della Filef, Laura Salsi – è stato molto lieto della presenza di alcuni club juventini, tra cui Emilia bianconera, Juventus club Carpi, Juventus club Gaetano Scirea di Bologna, Juventus club Val Taro, Juventus club Ladispoli, Terza stella Roma, Juventus club Ischia, Juventus club Bastia (Francia), Juventus club Crecchio (Abruzzo). Tra i presenti c’era anche Marina Salvi, figlia del bresciano Tarcisio Salvi, una delle 39 vittime dell’Heysel. La cerimonia si è conclusa con il ringraziamento del comitato a tutti i presenti.
Romano Zampineti
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