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Scoppia una ruota e cade Ferito alla testa un ciclista

Adr.Ar.
Scoppia una ruota e cade Ferito alla testa un ciclista

L’incidente è avvenuto ieri mattina lungo le curve ripide di Monteduro Intervengono le ambulanze del 118, l’elisoccorso e la polizia locale

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CASTELNOVO MONTI. Una brutta botta al capo dopo la caduta in bici in discesa. Avrebbe potuto avere conseguenze ancora più serie l’incidente che ha visto protagonista un uomo residente a Cerredolo di Toano, impegnato in un giro con la sua bicicletta sportiva lungo la statale 63.

Poco prima delle 13, mentre scendeva lungo le ripide curve che da Monteduro conducono al Terminaccio e poi a Castelnovo Monti, ha perso il controllo del mezzo atterrando rovinosamente sull’asfalto e battendo la testa. Una delle ipotesi al vaglio è che a provocare l’incidente sia stato lo scoppio della gomma posteriore. In quel punto, con le velocità che una bici può guadagnare in discesa, l’impatto è inevitabilmente violento. L’uomo è rimasto sdraiato in mezzo alla via. Alcuni altri ciclisti si sono fermati e hanno subito lanciato l’allarme.

Sul posto sono arrivati l’elisoccorso del 118, l’automedica di Castelnovo Monti, un’ambulanza della Croce Verde Alto Appennino e gli agenti della polizia locale dell’Unione appenninica. I soccorsi hanno determinato la chiusura del traffico e la creazione di una colonna di veicoli sui due lati per circa un’ora. Alla fine, le condizioni si sono rivelate sì serie, ma meno gravi di quanto temuto in un primo momento, soprattutto per il trauma cranico.

Fra i presenti, anche il consigliere comunale castelnovese Alessandro Davoli, che ha dato una mano sul momento e ora racconta l’accaduto: «In coda con altri automobilisti e numerosi motociclisti, osservavo l’arrivo di due auto della polizia locale e, successivamente, dell’elicottero del 118, atterrato a poco più di una decina di metri di distanza. Numerosi paramedici e il medico arrivato per primo da Castelnovo hanno soccorso il ciclista, ancora sdraiato supino sull’asfalto. Gli è stato chiesto il nome, e seppure a fatica ha risposto Pierluigi», spiega Davoli.

Poco dopo a un ciclista in coda è scoppiato uno copertone. «Nell’attesa assieme a un agente della polizia dell’Unione – afferma Davoli – parlando con un altro ciclista ho scoperto che, fermatosi per soccorre l’incidentato, dopo pochi minuti anche alla sua bicicletta, appoggiata a lato strada, nell’erba, è scoppiato lo pneumatico anteriore. Consiglio a tutti ciclisti di non gonfiare oltre il prescritto gli pneumatici – ragiona il consigliere comunale – in montagna la pressione atmosferica scende e, combinandosi con il sole ormai estivo, l’asfalto caldo e le sollecitazioni di una discesa nella quale si superano anche i 70 chilometri all’ora, la pressione dei pneumatici sale pericolosamente: uno scoppio improvviso può causare una tragedia, anche a ciclisti giovani e dai riflessi pronti». —

Adr.Ar.

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