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LUZZARA 

Al premio “Iscaro” la cerimonia è online Le borse salgono a 13

M.P. ;

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LUZZARA. Anche quest’anno, a causa delle restrizioni anti-Covid, la cerimonia di attribuzione delle borse di studio alla memoria del brigadiere capo Pasquale Iscaro si è svolta in modalità online, sul servizio di teleconferenza Google Meet.

Nei giorni scorsi i rappresentanti delle istituzioni si sono collegati dalla sala del consiglio comunale con le classi degli alunni di terza media dell’istituto comprensivo, le loro insegnanti e la vicepreside Tania Dallasta.

Erano presenti in municipio come rappresentanti dell’amministrazione comunale la sindaca Elisabetta Sottili, gli assessori Nicola Vezzani e Simona Berni, il consigliere Giacomo Poma.

L’Arma dei carabinieri era rappresentata dal maresciallo capo della stazione di Luzzara, Gianluigi Caria, dal maresciallo Angelo Mazzolani per la Compagnia di Guastalla, dal maresciallo Angelo Pau per l’Associazione nazionale carabinieri.

Presenti in sala anche Angelo Iscaro, il parroco Piergiorgio Torreggiani e Ennio Sabbadini dell’Associazione alpini Valgranda.

«Le doti umane e professionali del brigadiere capo Pasquale Iscaro – ha commentato la prima cittadina rivolta ai ragazzi – sono un esempio che possiamo seguire ancora oggi nelle nostre scelte quotidiane».

Poiché la situazione legata alla pandemia di Covid 19 non ha consentito lo svolgimento in aula degli elaborati scritti e grafici previsti dal bando originale, né ha dato la possibilità di premiare la classe con la miglior condotta con una gita, le borse di studio sono state assegnate sulla base della media dei voti del primo quadrimestre e sono state portate da 6 a 13, anche in considerazione del periodo difficile che diverse famiglie purtroppo si sono trovate ad affrontare.

Il premio è di 300 euro per i primi 5 classificati, 200 euro per i successivi cinque, 100 euro per gli ultimi tre classificati.

Era il il primo pomeriggio del 28 luglio 1998 quando due banditi rapinarono l’agenzia della Banca agricola mantovana: uno restò al volante della macchina, l’altro entrò armato di una pistola. Uscì con qualche decina di milioni di lire tirandosi dietro un ostaggio. Lasciato libero il malcapitato, i due scapparono, ma dalla banca era già stato dato l’allarme. Poco distante c’era una pattuglia dei carabinieri del paese. Iniziò un inseguimento. Nacque una sparatoria. Uno dei due rapinatori venne colpito. Sull’asfalto rimase però il brigadiere Pasquale Iscaro. —

M.P.

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