Altro sopralluogo dei carabinieri sull’impianto
Nel pomeriggio di ieri una pattuglia di carabinieri della compagnia di Verbania è tornata a salire sul Mottarone. I militari si sono nuovamente messi in perlustrazione intorno al relitto della cabina numero 3. I carabinieri si sono mossi anche lungo la fune che da domenica è posata sul prato dopo essersi strappata. L’approfondimento su questi aspetti tecnici, per rispondere alla domanda cruciale sulle cause della rottura del cavo traente, è uno dei punti da cui è ripartita l’indagine della Procura di Verbania dopo la scarcerazione di due dei tre indagati (Perocchio e Nerini) e la collocazione del terzo (Tadini) agli arresti domiciliari. Il magistrato aveva preannunciato che alcuni accertamenti sarebbero stati fatti con la cabina ancora sul luogo della tragedia e altri, al contrario dopo la rimozione. Oltre ai sopralluoghi come quello effettuato il procuratore ha ribadito l’intenzione di dare corso ai cosiddetti accertamenti tecnici non ripetibili. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google