Da oggi funerali non più a numero chiuso «Ma si continua a rispettare le regole»
REGGIO EMILIA. L’impossibilità, per lunghi mesi, di tributare un ultimo saluto ai defunti, è una ferita – inferta dal Covid – che difficilmente guarirà. Lo conferma anche il direttore delle onoranze funebri della Croce Verde, Stefano Bigliardi: «In questa fase di emergenza abbiamo dovuto dire addio a molte persone care, e il nostro lavoro è stato estremamente doloroso, perché ci trovavamo a dover cercare di rispondere alle richieste delle famiglie da una parte, e alle norme molto stringenti, per la sicurezza di tutti, dall’altra. Non potremo dimenticare i funerali delle vittime di Covid, nei quali ai parenti non è stato nemmeno possibile vedere il loro caro defunto. Sono stati momenti profondamente toccanti anche per noi, e tuttora in caso di decesso a causa del Covid le restrizioni sono molto forti. Ma questi decessi grazie al cielo stanno calando, e ci stiamo riavvicinando alla normalità». L’allentamento delle restrizioni e il possibile inserimento delle regioni in “zona bianca”, coinvolgono infatti anche le attività legate all’ultimo commiato: «Da oggi, secondo i decreti anticipati in questi giorni, non avremo più alcuna restrizione, quindi potremo tornare alla piena normalità, ovviamente mantenendo quelle precauzioni necessarie come l’uso della mascherina e il distanziamento interpersonale. Il superamento definitivo dell’emergenza resta infatti delegato anche all’attenzione e prudenza di ciascuno di noi. Mi rammarico che a livello nazionale non sia stato dato seguito alla nostra richiesta, avanzata anche attraverso l’associazione Efi (Eccellenza funeraria italiana) di inserire gli operatori delle agenzie funebri tra quelli da vaccinare con priorità, vista la delicatezza del nostro lavoro, ma noi possiamo contare sul fatto che buona parte dei dipendenti di Onoranze funebri Croce Verde sono anche volontari di Pubbliche Assistenze e per questo sono stati vaccinati».
Aggiunge poi Bigliardi: «Ci sono aspetti del nostro lavoro che sono diventati molto importanti nella fase di emergenza, e che sicuramente resteranno tali anche dopo che sarà superata: ad esempio i messaggi di “cordoglio digitale” sul portale online di Croce Verde (www.onoranzefunebricroceverde.it), per lasciare un messaggio direttamente nella pagina di necrologio del defunto e che viene consegnato alla famiglia. Una forma semplice, diretta e gratuita per testimoniare affetto e vicinanza, che si è consolidata ed è molto utilizzata, anche perché consente di condividere pensieri sulla persona che se ne è andata, pensieri che ne mantengono vivo il ricordo. In generale questo momento storico ha cambiato le nostre modalità operative, e si è resa evidente anche la necessità di avere nuovi e più adeguati spazi da dedicare all’ultimo saluto, ai momenti di cordoglio, spazi che siano sicuri, “caldi” e accoglienti. È un’esigenza alla quale vogliamo poter dare risposta: abbiamo diversi lavori in corso». —
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