Gazzetta di Reggio

Reggio

gattatico 

Davanti al gip i fratelli dello spaccio «Marco è provato, dorme in auto»

Leonardo Grilli
Davanti al gip i fratelli dello spaccio «Marco è provato, dorme in auto»

Interrogatorio di garanzia per i due accusati di spaccio fra il 2018 e il 2021.  Il legale del 27enne ha chiesto la revoca del divieto di dimora

3 MINUTI DI LETTURA





gattatico. Sono stati sentiti ieri dal giudice per le indagini preliminari Andrea Rat i due fratelli accusati dai carabinieri di Gattatico di spaccio continuato di sostanze stupefacenti, commesso tra il 2018 e l’aprile del 2021, tra le province di Parma e Reggio.

Giovedì scorso ai domiciliari era finito il 34enne Gaetano Della Corte, residente a Parma, mentre il fratello 27enne Marco Della Corte, residente a San Martino in Rio, era stato sottoposto al divieto di dimora nella provincia di Reggio Emilia.

«Il mio cliente ha ammesso il fatto che gli è stato contestato in merito all’hascisc – spiega Vainer Burani, legale difensore del 27enne, dopo l’interrogatorio di garanzia – mentre ha detto di non ricordare l’episodio che coinvolge anche il fratello. Abbiamo chiesto la revoca della misura del divieto di dimora in provincia di Reggio: si tratta di un episodio del 2019 e lui ha già avuto un definitivo per altri fatti simili avvenuti nel 2020. Manca l’attualità del pericolo di fuga, senza considerare che lui adesso lavora con un contratto a tempo determinato; lavora anche la moglie e hanno un figlio piccolo. Attualmente è provato, deve vivere in macchina».

Si è invece avvalso della facoltà di non rispondere il fratello Gaetano, difeso dagli avvocati Liborio Cataliotti e Giacomo Fornaciari: «Non abbiamo ancora chiesto nessuna revoca – precisa Fornaciari – perché si tratta di un’indagine piuttosto corposa e dobbiamo ancora esaminare tutti gli atti».

L’inchiesta condotta da Procura e uomini dell’Arma, effettivamente, è stata piuttosto ampia e ha coinvolto numerose altre persone oltre ai due fratelli. Considerati dagli inquirenti come capaci di mettere in piedi un’attività di spaccio di cocaina e hascisc a favore di numerosi giovani.

Nel corso delle indagini, inoltre, attraverso l’interrogatorio di numerosi consumatori e grazie ai riscontri con i tabulati telefonici, i carabinieri hanno imputato altre attività di spaccio ad altre otto persone: un 34enne di Traversetolo, un 37enne di Reggio Emilia denunciato anche per una tentata estorsione, un 32enne di Montecchio, un 48enne e due 24enni tutti di Gattatico, un 55enne di Bibbiano e un 32enne di Reggio Emilia, che i militari dell’Arma di Gattatico hanno denunciato per spaccio droga.

Infine altre sei persone (un 25enne di San Martino, una 51enne, un 31enne e una 40enne tutti di Reggio Emilia, un 55enne di Correggio e un 50enne di Parma) sono state denunciate per favoreggiamento personale in quanto, durante l’interrogatorio dai carabinieri, hanno fornito dichiarazioni ritenute idonee a sviare le indagini sull’attività di spaccio poi scoperta.

Più pesanti, invece, le accuse verso il 37enne denunciato appunto per estorsione: secondo quando raccontato da un 20enne di Gattatico ai carabinieri, l’uomo avrebbe minacciato e tempestato di telefonate il ragazzo per avere 600 euro come pagamento per pochi grammi di cocaina da lui stesso ceduti al giovane. —

Leonardo Grilli

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google