Gazzetta di Reggio

Reggio

san polo 

«Lascia stare la mia compagna altrimenti ti taglio la testa»

Giuseppe Lamberti, 48 anni, arrestato dopo le minacce con un coltello al rivale in amore

2 MINUTI DI LETTURA





SAN POLO. Ferito nell’orgoglio di uomo, non ha esitato, armato di un grosso coltello, a presentarsi a casa di colui che considera il rivale in amore, intimandogli di non parlare più al telefono con la sua compagna.

Non solo: nel bel mezzo dell’incontro con l’uomo, ha telefonato alla compagna per rassicurarla con queste parole: «Vedrai che ti lascerà stare». Questa la ricostruzione fatta dai carabinieri di San Polo, che ha portato all’arresto – con le accuse di violazione di domicilio, violenza privata e porto abusivo di arma – di Giuseppe Lamberti, 48enne di Canossa, ora ai domiciliari dopo l’udienza per direttissima di ieri.

Secondo quanto ricostruito dai militari, l’altra mattina il 48enne, mentre si trovava nella sua abitazione, controllando il cellulare della sua compagna ha notato tra le notifiche una telefonata intercorsa tra la donna e un altro uomo. Ha quindi chiesto conto della cosa alla sua compagna, che gli ha risposto: «Non preoccuparti, gestisco io la situazione».

Una frase che probabilmente voleva rassicurare il 48enne, in preda a un attacco di gelosia, ma che tuttavia non ha raggiunto l’obiettivo desiderato, visto il prosieguo della vicenda.

L’uomo a quel punto è uscito di casa, come poi ricostruito dai carabinieri di San Polo, ed è andato a casa di colui che aveva parlato al telefono con la compagna. Quest’ultimo, un 41enne abitante in paese, sarebbe stato raggiunto da Lamberti che, armato di un grosso coltello e violando il domicilio del rivale, lo avrebbe minacciato per circa mezz’ora costringendolo a subire inerme le sue invettive, senza possibilità di reazione per il timore delle possibili reazioni.

Minacce che non sono terminate nemmeno al sopraggiungere del vicino di casa dell’uomo, che ha tentato di calmare gli animi.

Ma non solo. Per rendere maggiormente credibili i suoi intenti, il 48enne, con il coltello, ha bucato la tela del cuscino di un divano, documentando il tutto con foto scattate con il suo cellulare e aggiungendo, prima di allontanarsi, che se non avesse smesso di parlare al telefono con la compagna gli avrebbe fatto rivedere quelle foto prima di tagliargli la testa.

Una volta uscito, il 41enne ha chiesto aiuto ai carabinieri, che si sono attivati nelle ricerche del 48enne. Il quale, rintracciato, è stato posto in stato di fermo. I militari hanno sequestrato anche il coltello lungo 30 centimetri utilizzato per le minacce. —

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google