Pista dei cani ai Cappuccini I residenti: «Va spostata»
scandiano. I residenti che vivono a pochi metri dall’area di sgambamento di via Beucci, nella zona dei Cappuccini, non ne possono più. «Siamo stanchi di sentire abbaiare a tutte le ore del giorno e della sera – dicono – tutti i giorni dell’anno, le decine di cani che frequentano la pista con i loro padroni».
La pista è stata fatta apposta del Comune per poter dare sfogo e un pezzo di terra agli animali del quartiere, ma che – sostengono i residenti – «è stata realizzata a due metri dalle case». La denuncia viene da quei residenti, una trentina, che da ormai cinque anni hanno ingaggiato un braccio di ferro con l’amministrazione per riuscire a ottenere il trasloco dell’area. Prima con una raccolta di firme (quasi cinque anni fa), poi con lettere protocollate e incontri. «Il sindaco ci ha risposto – proseguono i cittadini – che i soldi non ci sono. Ma per noi la vita è diventata impossibile». Inoltre, sottolineano «non è rispettoso fare pascolare i cani propri di fianco alla Via Crucis» che da lì passa. Per la verità, l’area di sgambamento dei Cappuccini è diventata tristemente nota per il ritrovamento, la primavera e l’estate scorsa, di alcune polpette con i chiodi che qualcuno aveva abbandonato intenzionalmente, alle quali seguì la scoperta di un coltello piantato nella terra con la lama in alto che, fortunatamente, non ferì nessun animale. Fatti che però provocarono un certo allarme, un’interrogazione in consiglio comunale e l’installazione delle telecamere di sorveglianza all’interno del perimetro dell’area per evitare nuovi episodi, che infatti non si sono più ripetuti. Ora vari residenti le cui case affacciano sulla pista lanciano un appello: «Che i padroni dei cani capiscano il nostro disagio e si uniscano a noi per chiedere il trasferimento dell’area». —
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