Danno la caccia al maniaco ma trovano due ricercati
REGGIO EMILIA. La polizia di Stato cerca il maniaco del parco delle Caprette e trova due ricercati: uno dall’Interpol e l’altro perché deve scontare una pena diventata definitiva. Questo il risultato dell’attività di controllo nei parchi cittadini.
Un fronte “battuto” dalla polizia a ogni inizio estate, quando le aeree verdi attirano folle di reggiani e occorre garantirne la sicurezza; con la differenza che quest’anno, a seguito dell’allarme durato mesi per il molestatore – ancora in circolazione – che aggredisce donne sole lungo la passeggiata del Lungocrostolo, il questore Giuseppe Ferrari ha intensificato il pattugliamento nelle zone verdi, con agenti della squadra mobile sia in divisa sia in borghese, in modo da poter osservare con discrezione e intercettare qualsiasi frequentatore sospetto.
Proprio un servizio di perlustrazione eseguito a piedi nel fine settimana in un parco ha consentito di rintracciare un italiano di 68 anni destinatario di un mandato di arresto europeo per traffico di veicoli rubati: il provvedimento, emesso dalle autorità del Belgio, è stato eseguito e l’uomo è finito in carcere. Stessa sorte per un indiano di 35 anni che si è imbattuto in una pattuglia in moto della Mobile. L’uomo, in bicicletta e senza alcun documento, è stato portato negli uffici di via Dante per essere identificato e lì è emerso che a suo carico pendeva un ordine di esecuzione per una condanna per un episodio di rapina con lesioni consumato in provincia di Mantova nel 2017. —
Am.P.
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