Dolore e cordoglio al funerale di Simone ucciso da un malore
Il 45enne stava tagliando l’erba nella casa in collina Le esequie ieri pomeriggio alla presenza di famigliari e amici
CASALGRANDE. Cordoglio e dolore hanno accompagnato le elequie di Simone Severi, il 45enne stroncato da un malore, domenica scorsa, mentre era intento a tagliare l’erba nel giardino della casa in collina, in una borgata non lontano da Cerredolo di Toano.
Il funerale di Simone Severi è stato officiato ieri pomeriggio. Il feretro, partito dall’abitazione della famiglia, ha raggiunto la chiesa parrocchiale Santa Maria Assunta di Dinazzano. Assieme ai famigliari, erano presenti i tanti amici rimasti sconcertati per una tragedia tanto improvvisa quanto inimmaginabile. Il rito funebre è servito anche per mettere in evidenza le qualità di una persona molto conosciuta nel distretto ceramico tra Casalgrande e Sassuolo, amata dai famigliari così come dai tanti amici, colleghi di lavoro e conoscenti. La famiglia è titolare della Ctm (Centro trasmissioni meccaniche) di Villalunga, che si occupa di cuscinetti e organi di trasmissione. Simone lavorava nell’azienda di famiglia. Il 45enne lascia la moglie Caterina Calzone, la figlia Ailish, papà Bruno e mamma Maria Pia, la sorella Federica, il cognato Tommaso, la nipote Matilda, Maya e altri parenti. Al termine del funerale il corteo ha raggiunto il cimitero locale.
Severi era un grande amante del mare, ma da oltre dieci anni passava molto del suo tempo libero, assieme alla moglie e alla figlia, in una villetta in località La Valle, un borgo non lontano da Cerredolo di Toano, vicino al corso del fiume Secchia. L’uomo, che lavorava appunto nell’azienda di famiglia, diverso tempo fa aveva acquistato l’abitazione sull’Appennino: un luogo tranquillo in cui si recava in ogni occasione possibile, nei fine settimana e in maniera continuativa durante il periodo estivo, quando i viaggi verso il distretto ceramico sono più rapidi e la distanza diventa affrontabile. Domenica pomeriggio Simone stava tagliando l’erba nel giardino della casa in collina, come d’abitudine, quando è stato colpito da un malore improvviso. Un attacco di cuore violentissimo, risultato poi fatale, nonostante l’allarme lanciato in poco tempo dai famigliari e l’arrivo sul posto dell’elisoccorso partita da Parma, oltre che di diverse ambulanze da Toano e Montefiorino. Nonostante la grande mobilitazione, i sanitari non hanno potuto fare molto: il 45enne è morto in pochi minuti, nonostante i prolungati tentativi di rianimazione.—
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