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È il mese decisivo: «Daremo una spallata sui vaccini»

Alessandro Banfo
È il mese decisivo: «Daremo una spallata sui vaccini»

IL COMMISSARIO FIGLIUOLO ANNUNCIA L’ARRIVO di VENTI MILIONI DI DOSI  

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Alessandro Banfo

Roma. Oltre trentacinque milioni di dosi già somministrate e un carico di 20 milioni di sieri in arrivo. Con il ministro della Salute Roberto Speranza che lancia l’idea di un Patto Paese per ripartire e il mondo imprenditoriale che risponde presente: «Acceleriamo senza abbassare la guardia».

LA SPALLATA DI GIUGNO

In un’Italia che guarda all’estate con fiducia e che vede scendere le terapie intensive sotto quota mille, il commissario per l’emergenza Paolo Francesco Figliuolo non ha dubbi: «A giugno daremo una spallata sui vaccini». È questo il mese cerchiato in rosso da tempo sulla sua agenda, il periodo decisivo per somministrare a tutti, anche in azienda, e accendere la miccia della ripresa definitiva per economia e vita sociale.

VACCINATO UNO SU CINQUE

Inaugurando l’hub nella sede di Confindustria a Roma, Figliuolo parla di 2.658 punti vaccinali ai quali se ne potranno aggiungere circa 800. «I numeri ci stanno dando ragione. Abbiamo vaccinato il 91 per cento degliultraottantenni e il 71 per cento degli over 60», spiega ancora. Nel nostro Paese oltre dodici milioni di persone - quasi il 21 per cento degli italiani adulti - hanno già completato il ciclo e anche grazie ai quasi 3,5 milioni di dosi Pfizer on arrivo l’obiettivo di immunizzare il 70 per cento della popolazione target entro settembre non appare un’utopia. I maturandi hanno iniziato a vaccinarsi nel Lazio (oltre 17mila) e in Campania con ottime adesioni e ora l’agenzia del farmaco ha dato l’ok per i 12-15enni».

UN PATTO PAESE

«Dobbiamo affidarci al ruolo dei pediatri di libera scelta», dice Figliuolo, con Speranza che rilancia: «Abbiamo vissuto mesi non facili, ora siamo in una fase molto diversa. Credo che possiamo, con i piedi per terra, dare un messaggio di ragionata fiducia». Parole importanti da parte di un ministro sempre iper prudente, ma che ora parla di misure che hanno funzionato, con l’effetto dei vaccini prodromico alla stagione di ripartenza. Qui, forse ancora di più rispetto alle fasi iniziali della pandemia, servirà per il titolare della Salute «un grande Patto Paese, per unire il Paese il più possibile». «Mi ritrovo nelle parole del ministro Speranza, ricordo che a già settembre dell’anno scorso all’assemblea pubblica di Confindustria avevo chiesto un patto per l’Italia, perché solo lavorando tutti insieme riusciremo a uscire forti da questa crisi», gli fa eco il presidente degli industriali Carlo Bonomi.

INIEZIONI IN FARMACIA

Un’ulteriore spinta ai più reticenti arriverà anche dalla campagna vaccinale in farmacia, dove viene inoculato il monodose Johnson &Johnson. Secondo Federfarma sono circa 10mila i presidi pronti a somministrarli. Intanto l’organizzazione mondiale della sanità ha approvato l’uso d’emergenza del vaccino cinese Sinovac. Ad aprile, uno studio ha confermato un tasso di efficacia oltre il 50 per cento per questo siero, mentre un altro report ha riscontrato un tasso di efficacia del 67 per cento. —

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