Maxi furto d'armi a Montecchio, i carabinieri arrestano il quinto componente della banda
Agli arresti domiciliari un 43enne residente a Cadelbosco Sopra che la notte del 22 settembre del 2020 aveva partecipato al colpo nella villa del collezionista montecchiese. Prima di lui sono finiti in manette un 29enne, un 26enne un 23enne e un ventenne
REGGIO EMILIA. Arrestato un altro responsabile del maxi furto compiuto lo scorso settembre nella villa di un collezionista d'armi a Montecchio.
Ai quattro già finiti in manette tra il settembre del 2020 e il gennaio del 2021, si aggiunge un quinto calabrese che i carabinieri della sezione operativa della compagnia di Reggio Emilia hanno arrestato questa mattina in esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare in regime di arresti domiciliari emessa dal gip del tribunale di Reggio Emilia in accoglimento della richiesta avanzata dalla Procura di Reggio Emilia concorde con gli ulteriori esiti investigativi dei militari.
Le indagini, scattate nel settembre del 2020 subito dopo il furto, avevano permesso di individuare nell’immediatezza uno dei ladri che, nel sottotetto di un condominio di Reggio, di proprietà di un’anziana signora con problemi di deambulazione, aveva ricavato il nascondiglio dell’ingente partita di armi sottratta dall’abitazione del collezionista.
Una decina di armi lunghe (fucili e carabine), una dozzina di pistole e oltre 500 munizioni di vario calibro erano state rinvenute in quella circostanza e sequestrate. Con le accuse di furto in abitazione e detenzione illegale di armi da fuoco e munizioni, i militari avevano arrestato in flagranza di reato un operaio crotonese di 29 anni, abitante in città, con precedenti specifici in materia di armi.
I successivi sviluppi investigativi, ottenuti incrociando i dati estrapolati dagli impianti di videosorveglianza con i dati delle celle telefoniche agganciate dai cellulari presenti nella zona al momento dell’evento, hanno poi permesso di identificare un 26enne residente a Cadelbosco Sopra, un 23enne residente a Cutro ma di fatto domiciliato a Reggio Emilia e un 20enne residente a Cutro, come tre dei complici che avevano preso parte al furto la sera del 22 settembre.
Nel corso delle indagini sono state anche trovate le due pistole semiautomatiche con relativo munizionamento che, anch’esse parte della refurtiva sottratta dall’abitazione di Montecchio, che non erano state trovate insieme alle altre armi nascoste nel sottotetto.
Ora ai quattro si aggiunge un altro calabrese, un 43enne nato a Cutro e domiciliato a Cadelbosco Sopra, nei confronti del quale sono stati accertati inconfutabili elementi di responsabilità in ordine alla partecipazione, in concorso, del furto dell’ingente partita di armi in premessa.
Dopo aver ricostruito a ritroso l’attività delittuosa con la collaborazione della stazione dei carabinieri di Cadelbosco Sopra, nel cui territorio il 43enne vive, i carabinieri della sezione operativa di Reggio hanno dunque eseguito la misura cautelare coercitiva emessa dal tribunale di Reggio Emilia arrestando l'uomo.
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