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la corsa 

Prenotati in due ore tutti i tremila posti per il vaccino di J&J

Leonardo Grilli
Prenotati in due ore tutti i tremila posti per il vaccino di J&J

Sono migliaia i reggiani rimasti svegli per tutta la notte nel tentativo di prenotare una delle dosi senza limiti di età

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REGGIO EMILIA. C’è chi ha passato tutta la notte davanti al computer armato di litri di caffè e occhiali da vista, chi ha fatto i turni con moglie o marito, chi ha messo la sveglia all’alba e chi si è collegato pochi minuti prima o dopo le 8.

Le tecniche sono state diverse ma la notte di martedì e la mattinata di ieri sono stata per migliaia di reggiani – compreso il sottoscritto – una gara al click più veloce della provincia per accaparrarsi uno dei tremila posti messi a disposizione nell’open day del polo vaccinale anti Covid di Scandiano.

In palio altrettante somministrazioni di vaccino marca “Johnson & Johnson”, uno dei più ambiti per la sua caratteristica di essere monodose, senza la necessità di un richiamo a breve termine perché sia efficace.

Al click day potevano partecipare tutti i residenti della provincia di Reggio Emilia di qualunque età – purché maggiorenni – che, dalle 8 del mattino di ieri, avevano la possibilità di collegarsi al sito dell’Ausl reggiana, selezionare l’articolo dedicato, farsi inviare un modulo via email e compilarlo per completare la registrazione. Ma l’idea che il link potesse essere attivato ben prima dell’orario indicato – circostanza già verificatasi in altre occasioni, probabilmente per evitare che il sito possa andare in tilt per i troppi collegamenti in contemporanea – ha fatto incollare migliaia di reggiani davanti agli schermi di computer e smartphone già dalla notte precedente.

Un tentativo che per molti si è rivelato azzeccato: la possibilità di registrarsi è stata aperta dal sistema informatico alle 6. La notizia è presto rimbalzata di chat in chat, dai gruppi delle mamme a quelli degli amici, diffondendosi a macchia d’olio dalla Bassa all’Appennino in pochissimo tempo. Con il risultato che già verso le 8.30, appena mezz’ora dopo l’orario indicato inizialmente, l’Ausl ha dovuto sospendere la possibilità di prenotarsi all’open day. In pochissime ore dall’attivazione del link, ha confermato ieri l’azienda sanitaria, le iscrizioni sono state oltre 6mila, il doppio delle dosi di vaccino disponibili. Cancellato il link, già dal pomeriggio di ieri l’Ausl come previsto ha iniziato a comunicare via sms sede e orario degli appuntamenti ma, per far fronte al maggior numero possibile di richieste ed evitare gli assembramenti, alcuni appuntamenti sono stati spostati dalle Fiere di Scandiano a quelle di Mancasale, in città.

«Siamo estremamente soddisfatti dell’adesione all’open weekend di Scandiano – ha commentato Cristina Marchesi, direttrice generale Ausl di Reggio Emilia – segno di senso di responsabilità dei cittadini e di voglia di ripartire con più libertà e sicurezza. Ci fa molto piacere che tanti iscritti siano giovani e ora invitiamo tutti a rispettare date e orario degli appuntamenti per garantire lo svolgimento delle vaccinazioni in modo efficiente e sicuro per tutti».

Tuttavia, ha poi precisato la dirigente con una nota di amarezza, «non nascondiamo la nostra preoccupazione per la scarsa adesione di alcune classi di età, mi riferisco in particolare ai sessantenni e ai cinquantenni che hanno un atteggiamento molto cauto nell’avvicinarsi alla vaccinazione. Mentre 70enni, 80enni e 90enni hanno raggiunto livelli di copertura vaccinale superiori al 90 per cento. L’invito alla vaccinazione è sempre valido: tutte le classi di età aventi diritto possono prenotare in qualsiasi momento».

Non si esclude infine, come incentivato dalla stessa Regione Emilia-Romagna, l’avvio di altre iniziative di “aperture di massa” al vaccino nei prossimi giorni: «D’intesa con i sindaci della provincia – ha concluso Marchesi – e parallelamente al normale svolgimento delle vaccinazioni programmate in tutti i distretti della provincia reggiana, ci impegniamo a programmare altri open day in altre sedi distrettuali». Il modello scelto dall’Ausl di Reggio Emilia, ovvero il muoversi tramite pre-registrazione online, si è quindi rivelato vincente.

E anche se ha necessariamente lasciato fuori moltissimi residenti interessati, eviterà almeno le scene imbarazzanti che si sono verificate ieri mattina nel distretto di Bologna.

Che, avendo optato per il suo open day alla modalità «chi prima arriva prima si vaccina», si è ritrovato a gestire migliaia di giovani assembrati davanti ai padiglioni vaccinali già dalla sera prima. —

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