Ancora a vuoto le ricerche con i due cani molecolari
Problemi per Baila e Simba, sotto stress negli ambienti chiusi delle serre Ispezionato il casolare dove abitava lo zio considerato l’autore del delitto
NOVELLARA. Ieri le ricerche degli inquirenti, con l’ausilio dei cani molecolari, sono proseguite nella zona circostante la cascina – sotto sequestro dal 14 maggio – dove abitava lo zio di Saman Abbas, accusato dalla Procura di essere stato l’esecutore materiale dell’omicidio della ragazza pakistana.
Il casolare ispezionato ieri dalle indagini degli inquirenti si trova a qualche centinaio di metri dall’appartamento dove abitava la famiglia di Saman, nonché sede dello spaccio dell’azienda agricola dove lavoravano i parenti della ragazza scomparsa, anch’esso posto sotto sequestro dai carabinieri di Novellara. Anche ieri le operazioni sul campo sono state coordinate dal tenente colonnello Luigi Regni, comandante della Compagnia dei carabinieri di Guastalla. Presenti sul posto un gran numero di troupe dei maggiori canali televisivi nazionali.
A Regni è stato chiesto come mai le ricerche non interessassero la zona dietro al capannone dell’azienda agricola, cioè la zona ripresa da due distinti filmati acquisiti dalle telecamere di videosorveglianza che hanno permesso agli investigatori di ritenerla l'area dove potrebbe essere occultato il cadavere della ragazza.
Nel primo filmato, infatti, risalente al 29 aprile, si vedono il padre della ragazza e due cugini uscire in quella direzione con pale, piede di porco, un secchio e un attrezzo non identificato.
Il secondo video, risalente alla sera successiva, ritrae Saman assieme ai genitori uscire di casa e incamminarsi nella stessa direzione, verso le serre. Dieci minuti più tardi, il video attesta il rientro dei genitori a casa senza la figlia. «Abbiamo constatato – dice Regni – che è troppo difficile per i cani molecolari lavorare nei campi dove ci sono le serre perché tra le serre ci sono troppi spazi stretti. Poi, entrando nelle serre, gli animali si trovano in ambienti chiusi. Due fattori che mettono sotto stress e a disagio questi animali addestrati nelle ricerche».
La zona attorno allo stabile setacciato dai due cani molecolari, di nome Baila e Simba, fedelmente condotti dagli addestratori, si trova in via Colombo, la provinciale che collega Novellara a Reggiolo, in territorio di Campagnola, a qualche centinaio di metri dalla sede dell’azienda.
Dalla cascina in lontananza si vedono le serre delle angurie. Facile pensare che lo zio e i cugini di Saman, braccianti dell’azienda agricola “Le Valli”, andassero a lavorare raggiungendo i campi a piedi o in bicicletta. Seminascosto dalla vegetazione, il casolare si trova a fianco del canale Linarola che costeggia la strada provinciale.
Il canale è stato oggetto di una ricognizione effettuata domenica scorsa dai vigili del fuoco specializzati in soccorso acquatico che, con l’ausilio di un gommone, hanno scandagliato il suo fondale dopo che l’autorità di bonifica lo aveva svuotato.
Nelle fasi iniziali delle indagini, gli inquirenti erano convinti che il corpo della ragazza potesse essere stato gettato nelle sue acque. Ma lì non è stato trovato, così come ieri non è emersa nessuna traccia nei campi circostanti da parte dei cani molecolari. —
Alessandro Cagossi
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