Gazzetta di Reggio

Reggio

la tragedia della funivia 

Rottura del cavo, sotto accusa l’uso continuo dei forchettoni

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stresa. Sono i “forchettoni rossi” che bloccavano il sistema frenante di emergenza e la frequenza con la quale venivano utilizzati uno dei punti cardine dell’inchiesta della Procura di Verbania sulla tragedia della funivia Stresa-Mottarone. Lo schianto di una cabina al suolo, il 23 maggio, è costato la vita a 14 persone. Tra le ipotesi al vaglio del procuratore Olimpia Bossi e dei carabinieri anche il fatto che proprio l’uso prolungato di quei blocchi, fin da subito al centro delle indagini, possa aver indirettamente facilitato la rottura del cavo d’acciaio a cui era ancorata la cabina, sottoponendola ad eccessiva pressione o usurandola. Un’ipotesi, quest’ultima, al vaglio di inquirenti e investigatori già da diversi giorni e che solo gli accertamenti di un pool di esperti nominati dalla procura potrà soppesare adeguatamente. Tra i dubbi che l’inchiesta dovrà fugare vi è l’ipotesi che – come si vede da alcune immagini girate da un turista svizzero nel 2014 e mandate in onda dall’emittente Zdf – i forchettoni rossi fossero già utilizzati negli anni precedenti. Nel video si vedono i ceppi posati sulla pedana di ispezione e non inseriti nel sistema frenante. Una situazione descritta anche dal manovratore Emanuele Rossi nel corso di un interrogatorio riportato dal gip Donatella Banci Buonamici. «Una volta rimossi – si legge nell’ordinanza di custodia cautelare – i ceppi andrebbero depositati per terra, ma per comodità e consuetudine vengono lasciati sulla pedana di ispezione presente sul carrello superiore della cabina e percorrono quindi i vari tragitti insieme ad essa. I ceppi vengono comunque sempre messi dall’operatore di monte alla chiusura dell’impianto e rimossi la mattina seguente con l’autorizzazione del caposervizio Tadini». Per il manovratore, inoltre, «la cabina numero 3 era solita circolare con i ceppi inseriti da parecchio tempo». Ipotesi che adesso spetterà ai pm di Verbania valutare. Lunedì è previsto un nuovo sopralluogo. —

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