«A Reggio Emilia "zona bianca" in sette giorni. I numeri ce lo confermano»
Cristina Marchesi, direttrice dell’Ausl, fa il punto sul contagio nel Reggiano: «Positivi e ricoveri in calo costante, continuiamo a migliorare in tutti gli ambiti»
REGGIO EMILIA. Si vede la luce in fondo al tunnel, e ha il colore della zona bianca. I contagi sono in calo costante, i ricoveri Covid diminuiscono ogni giorno, il personale sanitario sta tornando a respirare e, se l’andamento rimarrà questo ancora per una settimana, il 14 giugno Reggio e l’Emilia-Romagna potranno entrare nella fascia con il minor numero di restrizioni previste dal Governo.
Ad aumentare la speranza di migliaia di cittadini è stata ieri pomeriggio la direttrice generale dell’Ausl reggiana, Cristina Marchesi. Che, collegata in video conferenza per l’aggiornamento settimanale sull’epidemia in provincia di Reggio, ha spiegato: «Le cose continuano a migliorare e i casi comunicati negli ultimi giorni sono una manciatina rispetto a quelli ai quali eravamo ahimè abituati anche solo un mese fa. Tanto che la percentuale di casi su 100mila abitanti negli ultimi sette giorni si è abbassata a 27: un trend che, se si conferma anche la settimana prossima, ci farà uscire dalla zona gialla».
Tutto questo, ovviamente, ha delle ripercussioni molto positive su tutte le attività e i carichi di lavoro assorbiti dalla pandemia: «Le attività territoriali – prosegue Marchesi – sono pressoché azzerate o comunque molto poche, sia per quanto riguarda le Usca che per gli ambulatori Covid. Già da tempo abbiamo chiuso le Cra e le Rems Covid e indubbiamente siamo davanti a un trend che ci conforta molto».
E che finalmente, spiega la direttrice, «ci permette anche di iniziare a mandare in ferie estive il nostro personale sanitario che ne ha davvero bisogno, arrivando da quindici mesi ininterrotti di lavoro infernale». Per quanto riguarda le ripercussioni sull’attività ospedaliera, si è passati da una media di 74 ricoveri a una di 50 al giorno. Mentre, ieri alle 10, i posti letto occupati erano solo 37.
«Questo vuol dire che continuiamo a riconvertire e trasformare dei posti da Covid a no-Covid, ed è molto positivo per tutto il lavoro ospedalieri e non solo». In tutto ciò, è bene ribadirlo, un peso enorme verso l’uscita dalla crisi sanitaria lo sta avendo la campagna vaccinale: ieri pomeriggio in provincia erano state somministrate 214.127 prime dosi e 115.131 seconde dosi, comprese quelle effettuate dai medici di medicina generale. «La vaccinazione ora è il nostro obiettivo principale – conferma Cristina Marchesi –. Da oggi sono aperte le prenotazioni tramite i soliti canali per la fascia fra i 40 e i 49 anni mentre tutti quelli della stessa età che si erano già registrati sul sito, circa 26mila reggiani, hanno già ricevuto un appuntamento da qui al 23 giugno».
Poi, da lunedì 7 giugno, si comincia gradualmente con tutte le altre fasce d’età: «Diamo precedenza ai ragazzi più giovani, quelli dai 12 ai 19 anni per cui è appena stata aperta la possibilità di prenotazione da Aifa, sulla base dei risultato delle sperimentazioni e degli studi scientifici. Quindi due giorni dopo si ritorna ai 35-39enni e ogni due giorni si scende di cinque fino a coprire tutti. Verso la metà di giugno, quindi, avremo tutti i canali aperti per tutti, qualsiasi cittadino si potrà prenotare per ricevere la propria dose di vaccino contro il Covid». —
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