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All’aperto e in sicurezza Al via i centri estivi per quattromila bambini

Martina Riccò
All’aperto e in sicurezza Al via i centri estivi per quattromila bambini

Le proposte educative sono più di settanta, da quelle sportive a quelle culturali Il sindaco Vecchi: «Un’offerta in cui si intrecciano linguaggi e anime della città» 

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Martina Riccò

REGGIO EMILIA. Se il Covid ci ha allontanati gli uni dagli altri, tagliando il filo di relazioni importanti per tutti – e per i bambini e ragazzi di più – l’estate del 2021 cercherà di rimettere tutti insieme, riannodando anche i legami spezzati.

È con questo spirito che il Comune di Reggio, in collaborazione con il servizio Officina Educativa, ha presentato ieri un’articolata offerta di opportunità ludico formative per il periodo giugno-settembre. L’intento è, sì, permettere alle famiglie di dedicarsi alle proprie attività lavorative affidando i figli in sicurezza a educatori appositamente formati, ma anche, e forse soprattutto, prendersi cura dell’educazione e formazione dei più piccoli anche in “vacanza”, puntando su cultura, sport e in generale quei “Cento linguaggi” a cui Rodari e Malaguzzi ci hanno abituati. Non a caso la conferenza stampa è stata organizzata al teatro Valli, che quest’anno, per la prima volta nella storia della città, ospiterà un centro estivo per un gruppo di – fortunatissimi – bambini.

I posti a disposizione nei diversi campi estivi sono in totale 3.550; a organizzarli società cooperative sociali, aziende agricole e cooperative agricole e agriturismi, società sportive dilettantistiche, associazioni di promozione sociale, associazioni culturali, scuole di lingua, parrocchie, associazioni valorizzazione e tutela ambientale. A questi si aggiungono circa 600 posti del servizio estivo per i nidi e le scuole d’infanzia.

Particolare attenzione è stata dedicata ai bambini e ragazzi con diritti speciali, che già durante l’anno scolastico sono affiancati da una figura educativa: con un investimento dell’amministrazione comunale pari a 340mila euro, infatti, è stato previsto un servizio di accompagnamento educativo dedicato per ciascun partecipante, da un minimo di quattro a un massimo di sette settimane nel periodo estivo. I bambini e ragazzi dai 6 ai 14 anni che godranno di questo servizio saranno in tutto 160.

«Quella che presentiamo – commenta il sindaco Luca Vecchi – è un’offerta educativa e formativa estremamente di qualità, plurale e inclusiva, in cui si intrecciano quei cento linguaggi che non riguardano solo il “Reggio Approach”, ma rappresentano l’essenza stessa e la propensione naturale di una città abituata a una molteplicità di attori che lavorano insieme sui progetti importanti. A rendere ancora più qualificante l’estate 2021 è la partecipazione della Fondazione I Teatri, che consentirà di portare i bambini anche all’interno del teatro e di far conoscere loro come si realizza un’opera, consentendo di scoprire un luogo centrale della cultura e rendendo ancora più forte quell’idea di Reggio Emilia città dell’educazione».

Per l’assessore all’istruzione Raffaella Curioni, presentarsi con oltre 70 proposte organizzate all’aperto, con una grande attenzione all’inclusività e alla sicurezza sanitaria dei bambini e degli educatori, basterebbe da solo a dare il senso di quella ripartenza che tutti ci auguriamo. «Ripartenza che – afferma – passa dallo sport, dalla cultura, dal divertimento, dall’ambiente e, finalmente, dallo stare insieme». —

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