Film commission, condannati i revisori contabili della Lega
milano. Sono stati condannati rispettivamente a cinque anni e quattro anni e quattro mesi i commercialisti Alberto Di Rubba e Andrea Manzoni, revisori contabili della Lega in Parlamento, agli arresti domiciliari dal settembre scorso. I due professionisti, molto vicini al tesoriere del Carroccio Giulio Centemero, erano imputati a Milano per la vicenda dell’acquisto del capannone di Cormano, nel Milanese, da parte della Lombardia Film Commission, costato 800mila euro di fondi pubblici anche se pochi mesi prima era stato valutato appena 400 mila.
L’operazione, per il procuratore aggiunto Eugenio Fusco e il pm Stefano Civardi – di cui il gup Guido Salvini ha sostanzialmente condiviso l’impianto accusatorio – sarebbe servita per drenare fondi che in buona parte sono tornati nella disponibilità degli stessi commercialisti. In parte i soldi sarebbero finiti a imprenditori vicini alla Lega, come Francesco Barachetti, che si era occupato della ristrutturazione del capannone (e per questa vicenda ha scelto di essere giudicato con rito ordinario) e in parte sarebbero serviti per creare fondi neri per il partito.
L’acquisto del capannone di Cormano – predisposta grazie all’aiuto del commercialista milanese Michele Scillieri (titolare dello studio dove nel 2017 venne domiciliato il movimento “Lega per Salvini premier”) , del cognato Fabio Barbarossa e del prestanome Luca Sostegni che hanno tutti già patteggiato – era stato deliberato nel 2017 dal consiglio di amministrazione di Lombardia Film Commission, fondazione regionale per la promozione del cinema di cui Alberto Di Rubba è stato presidente.
L’immobile era costato 800mila euro di fondi pubblici, un prezzo “gonfiato” per l’accusa, dato che lo stesso capannone appena 11 mesi prima era stato comprato per 400mila euro dall’Immobiliare Andromeda, riconducibile al commercialista Michele Scillieri. Parte del meccanismo ideato per aumentare a dismisura i costi dell’operazione immobiliare, coperti da fondi pubblici, per i pm milanesi è stato anche l’imprenditore bergamasco Barachetti, che si sarebbe impegnato a bonificare e ristrutturare il capannone, ma poi non avrebbe eseguito tutti i lavori. Dopo la sentenza, fonti della Lega ribadiscono che i contabili del partito «Di Rubba e Manzoni, come tutti i cittadini, sono innocenti sino alla sentenza definitiva». —
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