La tragica storia dei due fratelli morti per le malattie del lager
Erio aveva 24 anni, Walter 28. Vennero rinchiusi a Helmstedt. Solo il secondo rientrò dalla Germania, ma perse la vita nel ’51 per le conseguenze della prigionia
BIBBIANO. Due fratelli bibbianesi morti a causa delle malattie contratte in un lager nazista sono tra coloro ai quali il 2 giugno scorso, in occasione della festa della Repubblica, in prefettura a Reggio Emilia sono state consegnate onorificenze a 22 reggiani meritevoli, alla presenza del prefetto di Reggio Iolanda Rolli e, per quanto riguarda Bibbiano, del sindaco di Bibbiano Andrea Carletti e del consigliere comunale Valterio Ferrari. Le medaglie d’onore sono state assegnate ai fratelli bibbianesi Erio e Walter Ferrari, che vennero deportati nei lager nazisti durante la seconda guerra mondiale e destinati al lavoro forzato. Nello scorso aprile era arrivato il riconoscimento speciale ai fratelli Ferrari, zii del consigliere comunale bibbianese Valterio Ferrari.
«Sia di conforto sapere che mai potrà venire meno la riconoscenza e la memoria verso chi ha donato la vita per la Patria». Queste le parole solenni espresse dal colonello Roberto Esposito del ministero della Difesa, commissariato generale per le onoranze ai caduti.
Erio Ferrari era giovanissimo quando lavorava nella sua bottega di Bibbiano come barbiere. All’età di 24 anni finì tragicamente in un lager in Germania, a Helmstedt. Scrisse a casa per dire che era stato liberato dagli americani. Tuttavia, qualche tempo dopo alla famiglia Ferrari arrivò la lettera di un prete che comunicava la tragica notizia della morte di Erio a causa di una polmonite contratta a Helmstedt.
Anche suo fratello Walter venne rinchiuso per alcuni anni nel lager di Helmstedt, ma riuscì a ritornare a casa dalla prigionia e morì nel 1951 a Bibbiano in seguito a una malattia contratta quando era prigioniero in Germania.
Una storia molto particolare, quella dei fratelli Erio e Walter Ferrari, che finirono molto giovani nei lager nazisti. Il 25 Aprile scorso, pochi giorni dopo l’arrivo del riconoscimento da parte del ministero della Difesa a Erio e Walter Ferrari, la presidentessa dell’Anpi di Bibbiano, Simona Fantesini, aveva dichiarato: «L’Anpi di Bibbiano idealmente si stringe con calore ai famigliari e ai parenti dei fratelli Ferrari e anche degli altri giovani bibbianesi periti nei campi di prigionia tedesca. Come tutti gli anni, il 25 Aprile l’Anpi porta un rispettoso saluto ai caduti bibbianesi, di cui la lapide è riposta all’interno del cimitero di Bibbiano. Anche loro hanno combattuto la Resistenza contro le forze malvagie nazi-fasciste a cui hanno tributato il loro più prezioso dono ovvero la propria vita. Onore a voi». Il 2 giugno le medaglie sono state consegnate al nipote di Erio e Walter, il consigliere comunale Valterio Ferrari. —
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