Gazzetta di Reggio

Reggio

GUASTALLA 

Cacciatori di plastiche con sistema satellitare in azione lungo il Po

Cacciatori di plastiche con sistema satellitare in azione lungo il Po

Sono state gettate ieri nel flusso del Grande Fiume da Torino Fanno parte del progetto Mapp dell’Autorità distrettuale

2 MINUTI DI LETTURA





Guastalla. Individuare le migliori azioni per geolocalizzare e contrastare la diffusione dei materiali plastici nelle aree del fiume Po. Questo l’obiettivo della mattinata che si è svolta ieri a Torino – nell’ambito dell’Eu Green Week 2021 – ideata dall’Autorità distrettuale del fiume Po, in collaborazione con Fondazione sviluppo sostenibile e il patrocinio della Regione Piemonte.

Nello specifico, è stato presentato il progetto Mapp (Monitoraggio applicato alle plastiche del Po) con il quale l’Autorità distrettuale prosegue la propria battaglia per arginare la presenza di plastica nel Grande Fiume dopo aver già realizzato negli anni scorsi, in partnership con le istituzioni e i centri di ricerca più qualificati del paese, i progetti “Po d’Amare” e “Manta River Project”, volti a censire in modo capillare la quantità delle macro e microplastiche nell’alveo e nella risorsa idrica. Grazie a Mapp, l’offensiva agli inquinanti viene ulteriormente rilanciata e potenziata tramite l’impiego delle nuove tecnologie satellitari e l’ausilio delle immagini rese disponibili dalla missione “Sentinel” portata a termine con successo dall’Esa (European space agency). Dalla terrazza del Circolo “Amici del fiume” ai Murazzi di Torino, il segretario generale dell’Autorità distrettuale Meuccio Berselli, assieme al coordinatore del capitale naturale di Fondazione sviluppo sostenibile, Giuseppe Dodaro, e i responsabili di settore di Regione Piemonte, hanno gettato nel flusso delle acque del Po i primi modelli dei trackers, appositamente creati in materiale plastico, dotati di un software tecnologico avanzato e direttamente collegati al satellite. Un sistema utile, questo, per la geolocalizzazione al millesimo degli oggetti presenti.

«Quella di gettare plastica nei corsi d’acqua è un’azione incivile e naturalmente di per sé del tutto condannabile – ha sottolineato durante la presentazione Berselli – ma in questo caso essenziale per poter tracciare in modo mirato il percorso degli inquinanti al fine di intercettarli e successivamente eliminarli. Per poter contrastare certi fenomeni occorre poter contare su dati certi e mettere in campo così le soluzioni più adeguate. Da alcuni anni stiamo facendo di tutto per riuscire a comprendere come contrastare il fenomeno e in questo percorso siamo affiancati da partners di eccellenza tecnico scientifica affinché i risultati ottenuti siano chiari, trasparenti e oggettivi, a prova di qualsiasi strumentalizzazione». Il rilascio periodico dei 100 indicatori trackers, con sistema di tracciamento Gps, garantiranno il fedele monitoraggio delle macro plastiche e ne seguiranno il loro progressivo spostamento. —

© RIPRODUZIONE RISERVATA



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google