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RUBIERA 

«Era un amico e un collega speciale che ogni giorno regalava un sorriso»

Miriam Figliuolo
«Era un amico e un collega speciale che ogni giorno regalava un sorriso»

Il ricordo dei colleghi di Cristian Sani, morto nell’incidente Il 51enne lascia la moglie e due figli. Lunedì il funerale

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Miriam Figliuolo

RUBIERA. Il volto sorridente e rilassato durante una vacanza in Grecia. «Voglio ricordarlo così», dice Marina Farioli, moglie di Cristian Sani. È lui il 51enne rimasto vittima giovedì sera nell’incidente in via Paduli mentre, in sella alla bicicletta da corsa, si allenava. Una passione, quella della bici, che Sani coltivava da quando era ragazzo: aveva partecipato, come racconta la moglie, ora rimasta sola con i due figli di 11 e 17 anni, a diverse gare, praticando il ciclismo in modo agonistico.

«Lasciate le gare, ha poi continuato a praticare questo sport in modo amatoriale, ed era una passione vera per lui», racconta. Lei e i figli in queste ore raccolgono l’abbraccio e l’affetto di tutta la comunità rubierese.

Sani, come la moglie, era originario di Collecchio, nel Parmense. Dopo il matrimonio, i due, per motivi lavorativi, si erano trasferiti a Rubiera diversi anni fa. Si sono inseriti subito nel nuovo paese, e a Rubiera in molti li conoscono per motivi professionali, ma non solo.

Laureato in chimica industriale, Sani era direttore commerciale della Raytec Vision, azienda specializzata nel controllo qualità nel settore alimentare, di Parma.

«Non ci sono parole per esprimere il dolore che proviamo – scrivono dall’azienda –. Abbiamo perso un uomo, un amico e un collega speciale, capace di regalare ogni giorno un sorriso e una frase di incoraggiamento, così come un vero leader. Il nostro pensiero va alla famiglia, che Cristian tanto amava e alla quale ci stringiamo in questo momento. Ciao Cristian, buon viaggio».

L’incidente in cui Sani ha perso la vita è avvenuto intorno alle 18 all’altezza dell’incrocio tra via Paduli e via Bixio, in un quartiere residenziale a sud della zona artigianale. A dividere Sani da casa, in via Trieste, poco meno di un chilometro e mezzo: pochissimi minuti di bicicletta. Ma il 51enne era nel pieno del suo giro, diretto verso le campagne, mentre l’auto che lo ha investito procedeva in direzione di Rubiera.

«La dinamica del sinistro è da ricostruire – dicono dalla polizia locale Unione Tresinaro Secchia, che si sta occupando delle indagini –. Sono possibili diverse ipotesi, da ricostruire con tutti gli elementi utili». Tra queste non si esclude anche il malore.

La salma di Sani, ricomposta all’obitorio di Coviolo, ieri era già libera. Il funerale si svolgerà lunedì alle 10 nella chiesa di Rubiera. Oggi sarà allestita la camera ardente nella casa del commiato delle onoranze Adani di Rubiera. Sarà accessibile oggi e domani dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 18. Stasera si terrà anche un rosario. —

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