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L’Art bonus finanzia i luoghi della cultura

M.P.

Appello del Comune per palazzo Sartoretti, piazza e rocca Agli imprenditori un credito d’imposta pari al 65% del dono

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REGGIOLO. Appello alle imprese per investire nel “Museo tra le mura” con l’Art Bonus. La ricostruzione post-sisma è quasi ultimata, ma Reggiolo pensa al futuro rafforzando la cultura, valorizzando palazzo Sartoretti, le aree di piazza Martiri, la rocca e le Pradelle. Nasce così il progetto “Museo tra le mura”, un museo diffuso che si espande fuori dagli spazi canonici per costruire una comunità consapevole della propria identità culturale.

Un percorso di installazioni permanenti, mostre temporanee, eventi collaterali e attività didattiche che animeranno le sedi della cultura e le strade del paese partendo dai luoghi storici.

Palazzo Sartoretti, che verrà inaugurato il 7 luglio per essere restituito alla cittadinanza dopo gli interventi di restauro post-sisma, costituisce il fulcro del progetto con la riapertura del museo pinacoteca “Antonio Ruggero Giorgi”, l’allestimento delle sale per le collezioni d’arte comunali e laboratori didattici.

Piazza Martiri diventa, invece, il collettore dei percorsi culturali all’aperto che conducono dal parco di palazzo Sartoretti alle Pradelle, alla rocca medievale, al teatro Rinaldi e all’auditorium Fellini-Masina.

Il progetto, presentato agli imprenditori del territorio in occasione dell’apertura del calendario di eventi di “Reggiolo in tondo”, sta già ottenendo importanti riscontri.

All’evento, organizzato negli spazi di palazzo Sartoretti, dove si stanno ultimando gli interventi, il sindaco Roberto Angeli e il curatore del “Museo tra le mura” Lorenzo Respi hanno illustrato la possibilità di partecipare al progetto grazie all’Art Bonus del ministero dei Beni culturali.

Un appello agli imprenditori che, con il “Museo tra le mura”, diventano mecenati contemporanei per rafforzare il patrimonio artistico reggiolese. L’Art Bonus permetterà agli imprenditori di ottenere un credito d’imposta pari al 65% dell’importo donato.

Erano presenti i rappresentanti di importanti imprese come AeC costruzioni, Bertolotti, Comer, Dallai, Finregg, Gialdi, Imperial, Paluan, Profiltubi, Reggiolo Sviluppo, Sarong, Satar Aurelia, Zucchi e associazioni di categoria come Cna e Unindustria.

«Si tratta di un progetto di grande rilievo per il futuro del territorio – ha spiegato il sindaco Angeli – pensato per attivare sinergie nel territorio e che avrà potenzialità di rilievo internazionale. Non dimentichiamo il tracciato della Cispadana e il casello autostradale che permetteranno a Reggiolo di poter contare su connessioni viarie efficienti, capaci di attrarre nuove imprese. Questo significa anche portare lavoro nel territorio e nuovi abitanti. Parliamo di un’azione capace di unire economia e cultura, un progetto che non si fa da soli, ma che coinvolge il tessuto economico locale e l’intera comunità. Per rafforzare tutto questo serve la partecipazione e la collaborazione che Reggiolo ha visto crescere con l’esperienza del terremoto del 2012 oltre a tanta volontà e determinazione». —

M.P.

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