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Le indagini 

Prima la portano nei campi poi il padre torna col suo zaino

El.Pe.
Prima la portano nei campi poi il padre torna col suo zaino

Emergono nuovi elementi dell’ultima notte in cui la ragazza era nella cascina I genitori la conducono in campagna, quando rientrano sono senza di lei

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NOVELLARA. Le telecamere di sorveglianza dell’azienda agricola “Le Valli” della famiglia Bartoli, a Novellara, hanno ripreso molto di quanto avvenuto nel buio della notte tra il 30 aprile e il 1° maggio quando, ritengono i carabinieridel Nucleo investigativo con i colleghi locali, Saman Abbas è stata uccisa.

E c’è un nuovo particolare che emerge di quell’ultimo video in cui la 18enne è stata ripresa mentre esce di casa, con gli abiti della tradizione pakistana e uno zaino, assieme alla madre e al padre Shabbar: è quando il padre – di nuovo uscito di casa – si allontana nel buio e poi rientra tenendo, a quel punto, tra le mani quello che sembra essere proprio lo zaino con cui la ragazza era stata condotta poco prima in campagna. Un dettaglio non insignificante. Poco prima, padre e madre insieme erano usciti dalla cascina bianca di via Cristoforo Colombo insieme alla ragazza. Con lei si sono addentrati nella campagna. È l’ultima volta che la giovane viene immortala lì, dove ormai da oltre un mese i carabinieri con l’unità cinofila la stanno cercando. O per meglio dire, stanno cercando il suo corpo.

Sono tanti i punti da chiarire in questa vicenda. Intanto il ruolo della madre, sia nel ritorno a casa dalla comunità di Saman, ma anche quella notte, quando di certo è stata portata via di casa per essere condotta altrove.

Per essere uccisa, sono convinti gli inquirenti, e probabilmente sepolta da qualche parte. Ad avvalorare questa ultima ipotesi, c’è il video registrato la sera prima, il 29 aprile. Si vedono ancora lo zio Danish Hasnain, assieme ai due cugini: impugnano pale, un piede di porco, un secchio e un altro attrezzo non identificato. Stanno andando a preparare la buca dove la ragazza dovrà essere sepolta?

Per ora, restano ipotesi che trovano concretezza quanto meno nelle carte delle indagini dove tutta la cerchia famigliare della giovane è indagata per omicidio in concorso: i genitori, il fratello minore, lo zio Danish Hasnain, il cugino Ikram Ijaz (fermato in Francia) e l’altro cugino, ancora in fuga.

Gli uomini della famiglia Abbas, e soprattutto il capofamiglia Shabbar che in quella azienda agricola lavora da oltre un decennio, non hanno pensato alle telecamere quando hanno messo in atto il loro progetto di morte? Oppure nei piani c’era la fuga da Novellara di tutta la famiglia per non farvi più ritorno? Sono solo alcuni degli interrogativi che restano ancora senza risposta in questa narrazione intricata. La speranza è che sia il fratello minore di Saman, quando verrà sentito, ad aiutare a dire davvero cosa sia successo alla sorella. E aiuti a trovarne il corpo. Intorno all’azienda agricola i campi verdi si allungano senza che se ne riesca a scorgere la fine. Un orizzonte sterminato in cui il corpo della 18enne potrebbe essere stato nascosto ovunque. Di certo per ora non è stato ancora trovato. —

El.Pe.

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