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Santa Croce-via Roma: viale interrato per portare il centro verso i quartieri

 Santa Croce-via Roma: viale interrato per portare il centro verso i quartieri

Tre nuovi grandi interventi che cambieranno faccia alla città saranno candidati a un bando del valore di 20 milioni di euro

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REGGIO EMILIA. La parola d’ordine, ripetuta più volte, è “ricucitura del territorio”. La ripetono il sindaco Luca Vecchi, l’assessore Nicola Tria e il dirigente Paolo Gandolfi.

Ma come, e soprattutto, con quali risorse? Il Comune di Reggio ha presentato ieri il progetto col quale si candida a ottenere 20 milioni di euro a livello nazionale, con cui co-finanziare una serie di interventi, di cui alcuni già inseriti nel piano triennale degli investimenti, e tre nuove opere - collocate in centro storico, nella zona est e in quella ovest - considerate strategiche per lo sviluppo della città in tema di rigenerazione degli spazi e di creazione di connessioni tra diversi quartieri cittadini. Fra queste spicca su tutte proprio un grande intervento sul centro storico, particolarmente nella porzione che si sviluppa a nord della via Emilia.

Tra le opere di maggior impatto e destinate ad avere ripercussioni sull’intera città, infatti, vi è la realizzazione di un nuovo grande sottopasso ciclopedonale tra via Roma e via Regina Margherita, che possa riunire in un unico quartiere le due parti di Santa Croce esterna e interna che la ferrovia ha spezzato trasformandole in due zone distinte e reciprocamente isolate. Il sottopasso, che sarà costruito in asse con via Roma, subito dopo l’arco, avrà il carattere innovativo di un boulevard che garantisca la continuità fisica e percettiva tra i due quartieri e con essa l’effetto città del centro storico verso il vecchio quartiere operaio rimasto isolato per oltre 150 anni dalla vita urbana. Obiettivo del Comune di Reggio è quello di ripristinare la principale via di comunicazione tra il centro e la zona nord della città, restituendo unità a Santa Croce e conferendo nuovamente centralità a via Roma. La presenza dell’arco monumentale dell’antica porta di Santa Croce testimonia ancora l’importanza storica di questo luogo, che oggi è rivolto tuttavia verso la barriera ferroviaria e la circonvallazione, l’arteria più trafficata della città. Con questo intervento, nelle intenzioni dell’amministrazione l’arco tornerà ad essere il riferimento per l’ingresso al cuore della città.

Sempre in tema di connessioni, sono state candidate nel bando anche alcune opere legate alla realizzazione della “strada della cultura”, un percorso che attraversa il centro storico toccando i luoghi più importanti dal punto di vista delle istituzioni, della storia e della cultura della città, partendo dal museo del Tricolore e arrivando al centro internazionale Loris Malaguzzi. Nell’ambito di tale itinerario che coinvolge anche il teatro Valli, i Musei civici e i Chiostri di San Domenico, è prevista la riqualificazione dell’illuminazione, degli arredi e in parte delle pavimentazioni delle vie Angelo Secchi e Dante Alighieri.

Tra gli interventi previsti vi sono poi la riqualificazione del Parco del Popolo, il più antico e monumentale dei parchi pubblici della città, che prevede interventi di manutenzione straordinaria e cura degli alberi monumentali, la riqualificazione e sostituzione degli arredi e dell’illuminazione, il restauro dei beni culturali in esso ospitati e la riqualificazione dei percorsi ciclabili e pedonali. Il piano prevede poi la riqualificazione dei chiostri di San Domenico, attualmente sede dell’Istituto superiore di studi musicali Peri/Merulo, la sede dell’archivio storico di Istoreco, spazi per attività espositive. L’antica sede del reggimento cavalleggeri è stata destinata a funzioni di carattere culturale da circa trenta anni e oggi si presenta la necessità di interventi di ammodernamento di alcune strutture edilizie e degli impianti per garantirne la piena operatività.

Piazza del “Popol Giost”, cuore del quartiere oggi adibita a parcheggio, sarà invece al centro di un concorso di architettura, finanziato e attivato del 2021, per la riqualificazione fisica, ambientale e funzionale della piazza. L’obiettivo è quello di pedonalizzare la piazza e destinarla alle attività sociali della comunità residente del quartiere. La riqualificazione permetterà anche di introdurre elementi vegetali, arborei e arbustivi per aumentare la capacità di resilienza agli effetti microclimatici locali dovuti ai cambiamenti climatici.

Verrà messa mano anche agli orti di Santa Chiara, situati dietro allo spazio Gerra. —

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