Tangenziale nord, l’attesa sembra essere agli sgoccioli
REGGIO EMILIA. In principio era la Tangenziale nord. L’opera, attesa per 30 anni, è stata finalmente finanziata fra il 2015 e il 2016 dal Governo, con le procedure affidate ad Anas che dovrebbero essere in via di ultimazione e il tracciato che, già segnato lungo il suo percorso, vedrà accendersi i motori delle ruspe nei prossimi mesi. Un’arteria viabilistica in grado di dare risposte al traffico di attraversamento di numerosi quartieri storici – Orologio, Cavazzoli e Roncocesi su tutti – per la cui realizzazione è ipotizzabile che siano necessari alcuni anni, vista l’imponenza dei lavori ai quali la città assisterà. Non senza, è probabile, alcuni disagi in corso d’opera.
Il 2021 dovrebbe però essere un anno di cantieri che partono o si chiudono, a seconda dei casi, in molte altre zone della città, a cominciare dall’agognato ampliamento del parcheggio della Mediopadana che a regime raggiungerà quota 2.430 posti, fra investimento del Comune e intervento, a fianco, dei privati. Un problema annoso quello attorno alla stazione ad alta velocità, che il Covid, e il sostanziale stop dei viaggi, ha fatto sentire meno alla città da febbraio 2020 a oggi, ma che in futuro sarebbe senz’altro riesploso.
Resta invece da capire sino in fondo l’iter inerente il rifacimento di Piazza San Prospero. Come si può vedere transitando davanti alla Basilica sono in corso i saggi archeologici condotti di concerto con la Soprintendenza e, a seconda dei reperti che dovessero essere trovati, le tempistiche previste che immaginano un via alla ripavimentazione nei primi mesi del 2022 potrebbero slittare.
Gli operai sono al lavoro in queste settimane lungo tutto l’asse di viale Umberto I, con interventi che riguardano piantumazioni, nuova illuminazione e spartitraffico, una nuova rotonda all’intersezione con via Codro. In questo caso la deadline e l’inaugurazione sono state calendarizzate entro la fine di quest’anno.
Spostandosi in un’altra zona della città, lo storico quartiere di Santa Croce vede, in questo momento, almeno tre grandi interventi in corso. Da un lato c’è il capannone 17 alle ex Officine Reggiane in corso di ristrutturazione, di fianco corre la nuova arteria viabilistica che attraverserà il Parco Innovazione collegandosi con via dell’Aeronautica, mentre Piazzale Europa cambierà completamente volto. Collegato a questi interventi, va da sé, dovrebbe decollare in autunno il nuovo assetto di viale Ramazzini, lungo la quale è in corso di smantellamento il muro sorto una ventina d’anni fa. In questo caso però i lavori da fare coinvolgono anche la rete ferroviaria e la stradas dovrebbe essere riaperta alla circolazione, anche se a senso unico, fra la fine del 2021 e i primi mesi del 2022. Infine Rivalta. Qui gli interventi strategici molto attesi dalla storica frazione sono due: il via alla Bretella per decongestionare la statale 63 e spostare lontano dal centro il traffico di attraversamento di chi si dirige verso est, e il Parco Ducale, la Reggia, che fanno parte del finanziamento governativo ottenuto da Reggio nel quadro dei fondi vocati al Ducato Estense. —
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