I cugini della 18enne lo avrebbero aiutato
novellara. Erano in fuga tutti insieme, lo zio Danish Hasnain, il fratello 16enne di Saman e i cugini Ikram Ijaz, 28 anni, e Nomanulhaq Nomanulhaq, 33 anni. Sarebbero infatti stati tutti quanti controllati alla frontiera tra Italia e Francia, in provincia di Imperia. Qui, poi, il minorenne è stato trattenuto dalla questura poiché privo di documenti e condotto in una comunità. Le strade degli adulti si sarebbero divise. Poi in Francia, a bordo di un pullman, Ikram è incappato in un controllo e trovato senza documenti, quindi è stato trattenuto e ora la Procura di Reggio lo aspetta in Italia. Gli altri due sono ancora in fuga.
Secondo gli investigatori, sarebbe cruciale anche il ruolo dei due cugini in quello che è stato fatto alla 18enne. Avrebbero aiutato lo zio della ragazza nella preparazione del delitto, e lo dimostrerebbe il video che li immortala in cammino con attrezzi in mano. Una manovra che, secondo Ivan Bartoli, il loro datore di lavoro, non sarebbe giustificata da un lavoro inerente l’azienda agricola. Quindi, dove stanno andando con le pale? Per i carabinieri, stavano andando a preparare la buca dove la ragazza potrebbe essere stata sepolta dopo l’omicidio.
Contro di loro c’è anche questo repentino allontanamento dalla Bassa reggiana per andare altrove, sconfinare, raggiungere un altro Paese europeo. La Francia, sicuramente, per Ikram, dove è stato rintracciato; forse la Spagna come meta finale di quel viaggio. Anche questo, per chi indaga, è un indizio importante. —
El.Pe. -T.S.
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