«Il no del padre alla scuola era stato segnalato?»
NOVELLARA. Non si smorza il dibattito politico sul caso Saman. I consiglieri di minoranza dell’Unione Bassa Reggiana – Cristina Fantinati, Nadia Lanfredi e Carmen De Vito – rendono noto di aver inviato un’interpellanza urgente con richiesta di risposta scritta, accompagnata da un accesso agli atti, agli organi dell’ente unionale per ottenere delucidazioni sulla gestione del caso da parte dell’Azienda Servizi Bassa Reggiana. «Abbiamo anche fatto un accesso agli atti, chiedendo copia del fascicolo completo di Saman Abbas, dalla presa in carico per protezione, al progetto previsto, alle decisioni prese, con riferimento preciso ai vari soggetti coinvolti, cronistoria, date e luoghi. Noi rimaniamo propositivi – spiega Fantina – ma spesso non siamo ascoltati. Il 22 gennaio 2021, avevamo appreso dalla stampa della presa in carico dei servizi sociali di Novellara di una ragazza minorenne, vittima di costrizione e induzione al matrimonio. In quell’occasione, il gruppo consiliare “Centrodestra” di Novellara si attivò immediatamente presentando una mozione in consiglio comunale per impegnare il sindaco a mettere in atto azioni di sensibilizzazione e di contrasto alla pratica dei matrimoni combinati». «Come mai – chiedono i consiglieri – soltanto pochi giorni fa è uscita la notizia a mezzo stampa della scomparsa di Saman? Non sarebbe stato utile diffondere la notizia e la fotografia già da subito? In riferimento al divieto del padre di frequentare le scuole superiori, i cui primi due anni sono obbligatori, c’è stata segnalazione ai servizi sociali?». —
A.C.
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