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SCANDIANO 

A processo per le foto osé alla fidanzata

Serena Arbizzi
A processo per le foto osé alla fidanzata

Nei guai un ex giocatore di basket. La ragazza, all’epoca minorenne, si è costituita parte civile per la richiesta di risarcimento

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Serena Arbizzi

SCANDIANO. È accusato di avere scattato foto osé alla sua fidanzata. Per questo motivo un ex giocatore di basket modenese, noto per avere giocato anche in diverse squadre reggiane, è finito a processo per pornografia minorile e accesso abusivo a un sistema informatico o telematico.

Sono infatti questi i due reati di cui dovrà rispondere l’ex cestista, imputato in un procedimento giudiziario aperto al Tribunale a Modena, di cui ieri mattina si è svolta un’udienza, davanti al collegio di giudici presieduto da Roberto Mazza.

Le accuse riguardano gli articoli 600 ter del codice penale (pornografia minorile) e il 615 ter (accesso abusivo a un sistema informatico o telematico). La vicenda, che è stata oggetto di vari rinvii nelle aule giudiziarie, deve ancora essere analizzata nei dettagli. E, in particolare, l’imputato – che si proclama innocente – deve ancora esporre la propria testimonianza dei fatti davanti al giudice.

Un aspetto che si contava di espletare ieri. Ma così non è stato: si è assistito, infatti, a un ulteriore rinvio.

Da quanto si apprende, la vicenda risale a qualche anno fa, quando il giocatore ha intrattenuto una relazione con una ragazza che, all’epoca dei fatti, era minorenne.

I contorni della relazione stanno per essere chiariti, udienza per udienza, ma, di fatto, la vicenda è sfociata in tribunale attraverso un procedimento che, se non ci saranno ulteriori allungamenti dei tempi, potrebbe arrivare a conclusione l’anno prossimo, nel mese di febbraio.

L’udienza in cui discutere il caso è stata infatti rinviata a quel mese, sempre in tribunale a Modena.

Entrando più nello specifico, la relazione risale al 2017: nell’ambito del legame tra il giocatore di basket e la sua fidanzata, secondo i primi dettagli che emergono, sarebbero state prodotte fotografie osé della ragazza. Quest’ultima, in seguito, ha manifestato forte disapprovazione.

Non ci sarebbe stata diffusione di questo materiale, né via chat, né attraverso altri mezzi informatici o di sorta. L’episodio, tuttavia, è stato denunciato e c’è stata una costituzione di parte civile con richiesta di risarcimento dei danni per quanto accaduto, che non si riferisce ad atti o episodi di violenza, ma alla sola produzione del materiale fotografico.

Da parte sua, l’imputato confida si possa fare chiarezza più in fretta possibile sull’accaduto per sgombrare il campo dai dubbi sulla propria innocenza. Lo stesso ex giocatore di basket afferma che, quando ha intrapreso la relazione con la ragazza, non era consapevole che fosse minorenne.

Spetterà al giudice decidere se la produzione delle foto hard rientri nella casistica prevista dai reati citati nel capo d’imputazione o se l’ex giocatore vada assolto. —

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