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È morto a 83 anni Giulio Gioveni Fu una colonna del Csi di Reggio

Ambra Prati
È morto a 83 anni Giulio Gioveni Fu una colonna del Csi di Reggio

Da metà maggio era ricoverato per una caduta in bicicletta, domani mattina il funerale a Sesso

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Ambra Prati

REGGIO EMILIA. Il Centro sportivo italiano e l’intero mondo dello sport reggiano piangono la scomparsa di Giulio Gioveni, deceduto a 83 anni, ex presidente del Csi provinciale, dove ha sempre seguito la pallavolo e la pallacanestro, nonché figura di riferimento per generazioni di atleti.

Caduto in bicicletta a metà maggio e ricoverato all’ospedale di Correggio per la riabilitazione a una gamba, le sue condizioni si erano aggravate per complicazioni.

Il decesso è avvenuto nella notte tra domenica e ieri, attorniato dall’affetto dei suoi cari, nel reparto di Rianimazione.

«Ho conosciuto Giulio all’inizio degli anni Settanta: all’epoca lui era un giocatore di pallacanestro, seguiva come dirigente e vicepresidente l’Us Arbor, la storica società di pallacanestro e pallavolo femminile (tant’è che poi ha sposato una giocatrice della Giglio, “Lela” Prandi) – racconta commosso Giuseppe Vaccari, coetaneo di Gioveni e tra i fondatori del Torneo della Montagna –. Nel 1976, quando io sono diventato presidente del Csi reggiano, conoscendo la sua esperienza l’ho invitato a passare alla dirigenza del Csi. Lui ha accettato e da allora è stato vicepresidente provinciale, diventando presidente nel 2000. Nel frattempo conservava la responsabilità della pallacanestro: seguiva i campionati, trovava gli arbitri, era il factotum di questo settore, del quale conosceva tutto e tutti. Da presidente ha preso in mano tutta la struttura dell’associazione. Nel 2004, finita la carica quadriennale, ha deciso di non ricandidarsi, rimanendo nel Csi fino al 2016 come responsabile provinciale della Commissione tecnica e in seguito come punto di riferimento».

«Ho iniziato la mia carriera sportiva nel Csi nel 2000, quando Giovine era presidente: l’ho conosciuto nel Consiglio e grazie a lui ho potuto apprezzare il valore dell’associazione e l’attenzione particolare ai bambini e ai giovani. Non posso che essergli grato – conferma Alessandro Munarini, attuale presidente del Csi di Reggio –. Anche la sua decisione, dopo decenni di servizio, di non ricandidarsi per lasciare spazio ai giovani gli ha fatto onore. Terminate le cariche, i rapporti non si sono interrotti: Giulio continuava a venirci a trovare al Csi con la scusa di fare delle fotocopie; la sua ultima visita risale a un mesetto fa. Ci ha sempre fatto piacere la sua presenza».

Vaccari aggiunge: «Ho perso un amico e lo sport reggiano ha perso una colonna storica. A mio avviso Giulio è stato una persona molto preparata, competente, concreta, con una grande passione. Il suo operato nel Centro sportivo, per cinquant’anni e a titolo gratuito, va valutato per quanto ha fatto: ha ricoperto tantissimi ruoli, ha tenuto in piedi una Commissione e l’ha rinnovata. Oggi nell’impegno sportivo prevale il mordi e fuggi: Giulio è stato il contrario, mostrando coerenza e competenza».

Gioveni è stato anche tra i fondatori del Circolo Tennis di Albinea, dov’era molto conosciuto e dove il figlio è istruttore di padel. Originario di Sesso, Gioveni abitava all’isolato San Rocco, in centro. Il funerale avrà luogo domani alle 9.15 con partenza dalla casa funeraria Reverberi di via Terezin 21 (dove la salma è già esposta dalle 9 alle 18.30) per la chiesa parrocchiale di Sesso; al termine il feretro sarà tumulato nel cimitero della frazione.

Gioveni lascia la moglie Manuela, il figlio Carlo con la moglie Veronica, gli adorati nipoti Bianca (16 anni) e Giulio, 11 anni, le cognate Rosa e Carla. —

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