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Hascisc, i due arrestati confessano in udienza Vanno ai domiciliari

T.S.
Hascisc, i due arrestati confessano in udienza Vanno ai domiciliari

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reggio emilia. Hanno confessato davanti al gip Dario De Luca e ora attenderanno la chiusura dell’indagine del pm Giacomo Forte (titolare del fascicolo) agli arresti domiciliari.

Stiamo parlando dei due arrestati nella recente operazione congiunta squadra mobile-guardia di finanza, vale a dire il disoccupato 19enne Daniel Palladino (residente in città, difeso dall’avvocatessa Alessandra Bonini) e l’operaio albanese 29enne Aureldi Tafa (vive a Cavriago, ma ora è ai domiciliari a casa del padre nel Modenese).

Durante un pattugliamento congiunto, poliziotti e finanzieri hanno avvistato e fermato alla stazione Mediopadana il giovane reggiano (già noto alle forze dell’ordine), sospettato di essere coinvolto in traffici di droga. Gli agenti della Polfer hanno effettuato un primo controllo perlustrando lo scalo ferroviario che ha consentito di trovare il 19enne che dentro al suo bagaglio aveva 4 chilogrammi di hashish. Ulteriori approfondimenti effettuati dagli inquirenti hanno permesso di risalire a un contatto del giovane nel frattempo arrestato. Poliziotti e militari si sono quindi recati a Cavriago per eseguire una perquisizione. Nella casa dell’albanese sono stati trovati ulteriori 3 chili di hashish dentro il suo garage. Ad attirare l’attenzione delle forze dell’ordine è stato poi il marchio impresso nei panetti di stupefacente sequestrato che recavano la scritta “Porsche Taycan”, facendo intuire che si trattasse di una partita di droga smerciata da una organizzazione di alto livello. —

T.S.

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