Il Comune cerca idee per il recupero di spazi alla torre dell’orologio
RUBIERA. Idee per utilizzare il piano terra e il cortile della torre dell’orologio di Rubiera. Le cerca l’amministrazione rubierese, che nei prossimi mesi avvierà una serie di interventi di recupero per uno dei principali simboli del centro del paese sulla via Emilia, un tempo sede della biblioteca comunale.
Al termine della sistemazione, che prevede anche il montaggio di un ascensore, la zona al piano terra e gli spazi adiacenti potranno essere utilizzati agevolmente; l’obiettivo è poterli trasformare in luoghi per i giovani della zona.
Nel concreto, è stato promosso un bando attivo dal 4 al 19 giugno in cui le realtà interessate ad animare la torre potranno presentare le loro proposte.
La chiamata è rivolta alle «associazioni giovanili e i giovani in genere del territorio comunale, per raccogliere idee e suggerimenti che possano essere recepiti nel progetto, in funzione della destinazione finale degli spazi».
Quindi, «i soggetti interessati, associazioni giovanili operanti sul territorio comunale o singoli giovani dai 15 anni in su, residenti nel Comune di Rubiera, possono presentare il proprio interesse e la propria adesione al percorso di progettazione partecipata, portando idee, suggerimenti, proposte, consigli su come progettare gli spazi e sulla destinazione di utilizzo del piano terra della torre dell’orologio».
Le domande di partecipazione devono essere inviate entro il 19 giugno prossimo unicamente tramite mail all’indirizzo torreorologiorubiera@gmail.com.
Le associazioni giovanili dovranno indicare nome, sede legale o operativa; nome, cognome, contatto telefonico e mail del referente.
I singoli cittadini dovranno precisare nome e cognome, luogo e data di nascita, contatto telefonico e indirizzo mail. Per altre informazioni è possibile contattare il numero 366 5268083.
«La torre dell’orologio è uno dei simboli del paese – fa presente il sindaco Emanuele Cavallaro –. Ha bisogno di un bell’intervento di recupero, sia per tutelare un bene storico ( che dobbiamo riconsegnare ai nostri nipoti almeno come lo abbiamo ricevuto), sia per recuperare una serie di spazi (ricordate la vecchia biblioteca?) che saranno utili per uffici pubblici essenziali che hanno bisogno di maggior spazio, in particolare per poter incontrare in modo appropriato i cittadini. Questo vuol dire installazione di un ascensore, interventi di risanamento, nuovi impianti».
Al piano terra, però, «c'è uno spazio che è tutto da inventare e che si affaccia direttamente sui portici del centro, su cui ci piacerebbe sentire idee da chi ha la testa più “fresca” della nostra. Corriamo, perché vorremmo aprire i cantieri quest’autunno». —
Adriano Arati
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