«I ritardi per la bretella? Si rischia che il distretto perda competitività»
CASALGRANDE. «La bretella Campogalliano-Sassuolo? Se aspettiamo ancora un po’, rischiamo che il distretto perda competitività, e a quel punto non servirà davvero più. E non parlo solo della bretella, ma penso a tutte le opere necessarie nel distretto». Ogni ragionamento attorno alla tenuta e allo sviluppo del comprensorio ceramico porta inevitabilmente a ragionare su una delle principali opere viarie italiane ancora ferme, la bretella autostradale Campogalliano-Sassuolo, un progetto nato ormai vent’anni fa al centro poche settimane fa di un’inchiesta anche di Milena Gabanelli sul Corriere della Sera. A generare ulteriori preoccupazioni, l’assenza della bretella e delle strutture accessorie nell’elenco delle prossime opere pubblicate dal ministero delle Infrastrutture. Su questo punto, fanno notare da Confindustria Ceramica, non vi sono grandi misteri: «È un’opera già prevista, non doveva essere indicata nuovamente visto che non è cambiato molto». Il nodo preoccupante rimane la realizzazione concreta della bretella e degli altri collegamenti, fra cui l’attesissima tangenziale di Rubiera. «Il tema non è solo la tratta autostradale, ma tutte le opere collegate, necessarie per il distretto e non solo per il mondo produttivo. Lo vedo io ogni volta che vengo in zona e devo usare strade alternative, percorsi stretti in mezzo ai centri abitati in cui transitano anche i camion, non solo la mia auto – fa notare Savorani – Ormai abbiamo ribadito tante volte l’importanza dell’opera, vediamo sempre rinvii, rallentamenti, possibilità di sospensioni. Non vorrei che quando si sia finalmente pronti il distretto abbia perso la sua competitività, a quel punto la bretella non servirebbe davvero più». —
Adr.Ar.
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